"Mancano risorse per 800 mila euro - ha spiegato ieri mattina la segretaria generale della Cgil Lucia Rossi e c'è il rischio concreto che la situazione per il prossimo anno accademico sia insostenibile per questa eccellenza del territorio che ha formato tante musiciste e musicisti di successo anche internazionale."E non è, stavolta, un problema occupazionale (o, almeno, non solo): gli insegnanti dell'istituto musicale, infatti, sono dipendenti comunali e, quindi, anche nella disperata quanto scongiurabile ipotesi che il Briccialdi fosse costretto a chiudere i battenti, loro non perderebbero il lavoro. Certo, i docenti ‘rientrerebbero' a Palazzo Spada e verrebbero 'utilizzati' secondo le esigenze dell'ente: è probabile che non finirebbero ai servizi cimiteriali o all'anagrafe, è chiaro, ma verrebbero disperse professionalità e esperienze enormi. E, allora, visto che i cordoni della borsa comunale sono fin troppo tirati, quale alternativa è praticabile? La proposta arriva sempre da Lucia Rossi:
"Chiediamo l'intervento della Regione affinché salvaguardi un patrimonio così importante per la città e per l'Umbria. Invitiamo il governo regionale a muoversi così come fatto nel passato per altre realtà."Non solo, però. Dalla Cgil arriva anche un'altra proposta:
"Potrebbero essere studiati possibili contributi da parte dei privati o partnership con l'estero."L'obiettivo, categorico, è uno solo: salvare il Briccialdi e garantirgli un futuro.
La Nazione Venerdì 22 Luglio 2011
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