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lunedì 23 maggio 2016

Quando Federico II praticava in Valnerina la caccia col falcone

419_0In pianura, posta tra due fiumi. Terni risultava poco difendibile e nel corso dei secoli subì varie distruzioni. La più violenta nel 1174 per volere di Federico Barbarossa, che l'aveva data in feudo al cardinale Ottaviano dei conti Monticelli, il futuro anti-papa di Adriano IV.
Il rifiuto dei ternani di accettare un padrone, scatenava le ire dell'imperatore e la furia delle orde teutoniche, che, condotte da Cristiano di Magonza, rasero al suolo la vecchia Interamna.
Dalle macerie rinasceva caparbiamente la città, che si poneva sotto la protezione della Chiesa, che con papa Innocenzo III andava acquistando dignità e potenza.
Temi fu poi più volte rifugio ospitale di Gregorio IX, che vi fece costruire, come residenza, adiacente la chiesa di San Francesco, il Palazzo papale d'antica memoria.
Ma subito dopo Temi arricchirà il proprio stemma con un'aquila, quella imperiale, nera in campo dorato. Un privilegio concesso al libero comune di Terni, per la fedeltà e la gagliardia dei suoi uomini, come riporta il Lanzi, da Federico II di ritorno dagli Abruzzi, dove aveva fondato la città dell'Aquila.
Temi s'era data allo Svevo seguendo le scelte delle ghibelline Todi e Foligno, sue alleate, e in odio alla prepotente Narni, alleata con Roma, Spoleto e Perugia in una lega guelfa, in appoggio ai comuni lombardi.
La nostra città ospiterà più volte la corte di Federico II, che amava ritirarsi in un luogo ameno come la conca ternana, praticare la caccia col falcone nella selvaggia Valnerina, da cui tenere sotto controllo le vie per Roma e inviare i messi imperiali coi suoi ordini in ogni angolo del Regno.
Vi sostò anche fra l’estate del 1244 e il marzo del '45 quando avrebbe dovuto incontrare a Narni il nuovo pontefice Innocenzo IV.
Il papa invece, temendo un tranello, s'arrestava a Civita Castellana, da cui, protetto dai Templari, raggiungeva Civita Vecchia, per si portarsi a Genova e da qui a fuggire a Lione in Francia.
Riuscì invece ad incontrare nella città di San Giovenale il cardinale Ottone di Porto, per trattare sulle reciproche sfere di influenza in Lombardia.
A Temi ricevette anche il Patriarca di Antiochia, cui affidò l'ultimo tentativo di mediazione col papato.
Nel 1247 vi tenne infine la Curia imperiale con cui concretizzava il progetto di uno Stato nazionale, affermando per la prima volta nella storia il sogno dell'Italia unita.

Sergio Bellezza
Corriere dell'Umbria Lunedì 23 Maggio 2016

giovedì 4 settembre 2014

Grand Tour Rando: in bicicletta tra le bellezze della Valnerina

Presentata ieri la terza edizione del “Grand Tour Rando”, manifestazione cicloturistica in programma domenica che si svilupperò nel suggestivo scenario delle Cascate delle Marmore, parte del nucleo idroelettrico di Terni.
Ed infatti dopo il sostegno alla randonne di giugno E.On, sponsor dell'iniziativa, rinnova il proprio impegno nel territorio con un evento che lega i valori dello sport con quelli di efficienza e tutela dell'ambiente e del territorio.
Partendo dalla Cascata delle Marmore, il percorso collega i punti di maggior interesse turistico delle valli del Nera e del Tevere, incluso il nucleo idroelettrico di E.On, e consentirà a tutti i partecipanti di ottenere un brevetto Acp completando i 200 chilometri del percorso.
La manifestazione propone, inoltre, un percorso da 100 (brevetto Ari - Audax Randonneur Italia) e un percorso da 50 chilometri riservato ai neofiti della disciplina.
Grazie al sostegno di E.On e della Provincia, il percorso sarà dotato di una segnaletica stradale permanente lungo tutti i 320 km e indicherà le varianti da 200, 100 e 50 km.
Si tratterà di una delle prime randonnàe cicloturistiche con segnaletica in Italia.

“Il supporto alla manifestazione, a cui l'azienda parteciperà con un proprio team - spiega E.On - si inquadra in un ampio progetto di cooperazione della società nei confronti della salvaguardia ambientale e della sostenibilità dei territori m cui opera e che, in Umbria, ospita il nucleo idroelettrico di Terni. Il Gruppo energetico infatti è convinto che la sostenibilità energetica debba essere perseguita producendo e fornendo un'energia più pulita e più efficiente anche attraverso il contributo alla diffusione di una cultura ambientale e dalla valorizzazione del territorio”.

La Nazione Giovedì 4 Settembre 2014

martedì 17 giugno 2014

Outdoor nature experience: attività per tutti in Valnerina

Trekking, rafting, mountain bike , climbing, canyoning, orienteering escursioni speleologiche, passeggiate a cavallo e molti altri sport, tutti rigorosamente outdoor, nello splendido scenario della cascata delle Marmore e dintorni, sono in programma nei prossimi due fine settimana a partire dal 20 giugno.
One (Outdoor nature experience) è l'acronimo che titola l'iniziativa, giunta alla quinta edizione ed interamente dedicata al mondo degli sport outdoor.
"A prezzi vantaggiosi - comunicano gli organizzatori sarà possibile praticare una gamma vastissima di attività all'aria aperta. La manifestazione coinvolgerà tutta la Valnerina, interessando i territori di due province, Temi e Perugia ed avendo come punto di riferimento la Cascata delle Marmore, connotandosi, cosi, come l'evento a carattere sportivo più conosciuto e importante dell'Umbria. Quest'anno iniziativa è stata anticipata al mese di giugno e coinvolgerà due week-end, durante i quali si svolgeranno attività per grandi e piccini, per i più avventurosi e per chi ama la tranquillità. Molte saranno le offerte disponibili anche nei giorni infrasettimanali, nel periodo dal 23 al 26 giugno, soprattutto per coloro che approfitteranno dei pacchetti di viaggio di 2,3 o 7 giorni, realizzati per l'occasione per permettere ai partecipanti di vivere a pieno i tanti eventi in programma. In conclusione, possiamo affermare che One è una manifestazione giovane ma in costante crescita e quest'anno è stata ulteriormente implementata per offrire il meglio agli appassionati degli sport outdoor."
Tra le attività in programma, ce ne sono davvero per tutti i gusti, dal più soft giro in battello sul lago di Piediluco con pranzo a bordo, all'avventurosa arrampicata a Ferentillo, dalla partita di soft - air al nordic-walking alla cascata delle Marmore, dalle escursioni alla miniera di Buonacquisto nel parco regionale del fiume Nera o al monte Aspra in Valnerina all'hydrospeed alla cascata delle Marmore e alla suggestiva visita notturna alle cascate stesse.
Poi, tante attività per i bambini come il parco avventura o la fantapasseggiata con Gnefro.
La manifestazione è organizzata da 165m Marmore Falls - Gestione Servizi Turistici Cascata delle Marmore, in collaborazione con Regione Umbria, provincia di Temi, Comune di Terni e Ditt.
Corriere dell'Umbria Martedì 17 Giugno 2014

giovedì 29 agosto 2013

Cascata e Valnerina sotto i riflettori delle Tv mondiali

Cascata delle Marmore, Lago di Piediluco, parco archeologico di Carsulae, borghi della Valnerina, Prati di Stroncone e la stessa Terni per una settimana sotto il fuoco concentrico delle televisioni e della stampa internazionali.

Tutto in una settimana. Cascata, Piediluco, il fiume Nera, i borghi della Valnerina e i suoi parchi avventura sono stati a inizio settimana per qualche giorno location del reality show della Guangxi Television con splendide modelle cinesi che si sono cimentate negli sport estremi. Parte di un tour all'interno dell'Umbria.

Dal 25 al 31 agosto sono in corso le gare del campionato europeo di tiro di campagna. Tiro con l'arco, con squadre nazionali di arcieri provenienti da tutta Europa. Le gare si stanno svolgendo in location naturali eccezionali: i prati di Stroncone, il parco archeologico di Carsulae, con le finali nel parco della Cascata delle Marmore. Mentre per tutta la settimana è attivo e molto frequentato, non solo dagli atleti, il Villaggio degli arcieri a Ponte Carrara, ennesimo esperimento, ancora una volta riuscito, di rivitalizzazione di quel pezzo pregiato di città.

Tutte iniziative sotto i riflettori della stampa e delle televisioni di mezzo mondo. Dal reality allo sport agonistico, entrambi all'aria aperta, fino alla cucina. L'ultima tappa di questa settimana di fuoco promozionale per il territorio è stata la cucina; il territorio mostrato attraverso i fornelli. La Valnerina è stata protagonista di un evento mediatico che arriverà in autunno sugli schermi di mezzo mondo ad opera della Fox International del gruppo Murdoch, uno dei primi quattro conglomerati mediatici degli Stati Uniti e del mondo.

The Grand'mas boy è il titolo del programma televisivo a puntate che, in giro per l'Europa racconta i territori attraverso le ricette realizzate dallo chef irlandese Donald Skehan.
Colpo messo a segno dai servizi turistici del Comune che si muove cercando di intrecciare relazioni anche attraverso l'uso dei canali "sodai". Grazie alla disponibilità fornita dai servizi turistici del Comune di Temi sono state individuate, insieme alla produzione, alcune location tra cui il borgo di Casteldilago nel comune di Arrone dove tra venerdì e domenica residenti, attori e comparse hanno dato vita alle riprese che, come detto, hanno impegnato il borgo per tutto il fine settimana per la puntata sulla Valnerina.

Il giovane Donald insieme a Nonna Anna si sono occupati di andare a reperire nelle campagne e nei mercati circostanti gli alimenti necessari per cucinare un piatto tipico locale, che scopriremo m autunno quando il programma sarà visibile anche in Italia. La cena finale con gli assaggi delle specialità è stata girata all'interno dell'Osteria dello Sportello.

Giuseppe Magioni
Corriere dell'Umbria Giovedì 29 Agosto 2013

sabato 6 luglio 2013

Centrale a Biomasse di Arrone: un business legato agli incentivi per le rinnovabili

Una tappa importante della lotta della Valnerina contro la centrale a biomasse fu il convegno promosso dal comitato lo scorso 8 febbraio presso il teatro comunale di Arrone. Intervennero in quella occasione il dottor Roberto Pellegrino, biologo e docente all'università di Perugia; il dottor Giovanni Vantaggi, esperto in patologie conseguenti all'inquinamento atmosferico, e l'avvocato Valeria Passeri, esperta di diritto a tutela dell'ambiente. Vantaggi descrisse i potenziali danni alla salute di impianti di questo tipo.
"Produrre oli o vegetale per poi bruciarlo ai fini energetici significa devastare l'economia agricola europea, con un vantaggio di efficienza energetica vicino allo zero."

In altre parole significa che si brucia la stessa energia per poi riprodurla, ma ci sono gli incentivi, e questo è un business di dimensioni epocali. Questi contributi provengono dai cittadini che pagano la bolletta elettrica, infatti il 7% del sovrapprezzo energetico va ad incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Spiegarono i relatori che non è questa proprio una fonte rinnovabile come il sole, l'acqua e il vento. I fumi da combustione emessi, in particolare le polveri sottili, (pm 10) anche in bassissime dosi sono dannose per la salute e sono causa di alcune forme di tumore.

Dati, questi, emersi recentemente grazie alla Regione Emila Romagna che li ha diffusi.

"Questi impianti, fu detto dall'avvocato Passeri, con una semplice dichiarazione di inizio attività, possono trasformarsi in veri e propri inceneritori di rifiuti. La Convenzione di Arhus del 1998 in vigore dal 30.10.2001, recepita dal governo italiano con decreto presidenziale del 21.sett. 2010, obbliga gli enti preposti alla convocazione delle conferenze dei servizi, con il coinvolgimento dei cittadini per scelte che riguardano l'insediamento di impianti che potrebbero recar danno alla salute".

Corriere dell'Umbria Sabato 6 Luglio 2013

 

Lavori terminati e sta per accendere i motori la contestata centrale a biomasse, olio vegetale, di vocabolo Isola nel Comune di Arrone. La società Espandy spa ha già consegnato la relazione di fine lavori all’amministrazione provinciale. Venerdì 28 giugno scadeva infatti il termine per la costruzione dell'impianto posto a ridosso del parco fluviale del Nera. Conferma l'assessore provinciale all'Ambiente Fabrizio Bellini:

"Ci è stato comunicato il fine lavori ma non ancora la comunicazione di accensione dell'impianto, che ritengo comunque imminente. L'impianto è terminato."
Impianto legittimo a cui la Provincia non si è potuta opporre. Bellini conferma che i controlli sui fumi e sul combustibile saranno serrati:
"Abbiamo già stipulato - dice una convenzione con Arpa e Comune di Arrone per i controlli in entrata e in uscita. Ci sarà un controllo preventivo per stabilire lo stato dell'ambiente prima dell'attivazione della centrale poi i controlli d'esercizio."

Molto importante sarà, controllare il combustibile, l'olio vegetale che secondo indiscrezioni dovrebbe venire addirittura dall'estero. Fino ad un anno fa questo non sarebbe stato possibile in quanto il regolamento regionale prevedeva, il vincolo dell'approvvigionamento su base locale. La biomassa insomma doveva essere a chilometri zero. Ma con un tempismo quantomeno sospetto la giunta regionale aveva provveduto a modificare il regolamento, togliendo il vincolo dell'approvvigionamento.

Stufara aveva chiesto alla giunta, regionale la revoca delle autorizzazioni per la centrale a biomasse e il ripristino, attraverso una nuova modifica del regolamento regionale, del vincolo dell'approvvigionamento su base locale. Richiesta senza esito. La popolazione della Valnerina, e in particolare del Comune di Arrone, è inferocita contro l'impianto e si prevedono nuove manifestazioni contro la centrale. Il comitato Salviamo la Valnerina costituito in difesa dell'ambiente ha ribadito la propria opposizione e metterà in cantiere altre iniziative di protesta. Dopo quelle già effettuate quali la manifestazione a Terni, ad Arrone e ad Assisi con gli altri comitati nazionali. Tutte azioni fin qui senza risultati.

"All'assemblea dello scorso 8 febbraio racconta Pietro Paolo Marconi - il teatro di Arrone era gremito fino all'inverosimile, con persone assiepate fuori e sedute anche per terra per ascoltare, capire e protestare contro le istituzioni locali per avere dato l'autorizzazione alla costruzione di una centrale elettrica ad olio vegetale, nel bel mezzo di un centro abitato, industriale ed artigianale, vicinissimo a zone residenziali e a strutture alberghiere e della ristorazione”
Corriere dell'Umbria Sabato 6 Luglio 2013

martedì 14 agosto 2012

Umbria Food Valnerina “riapre” Cassetta Salumi di Arrone

Alta qualità, filiera certificata, prodotti tipici e genuini, centralità dei lavoratori. Sono queste le parole d'ordine di Umbria Food Valnerina la cooperativa di lavoratori che ha riaperto la storica azienda Cassetta Salumi di Arrone. La nuova realtà ha riavviato le produzioni da metà giugno, dopo la chiusura della. Umbria Tradizioni srl società che si era costituita nel 2009 con l'intento di rilanciare la Cassetta Salumi. Tutti i lavoratori sono entrati a, far parte della Cooperativa e hanno riaperto i battenti dando lavoro da subito a 26 dipendenti dei 38 presenti nella vecchia azienda.
"Con grande senso di responsabilità e con l'orgoglio di chi sa che la propria professionalità è una carta da giocare fino in fondo, la cooperativa, affronta, una delle sfide più interessanti del nostro territorio"
sottolineano Fai-Cisl Flai-Cgil Uila-Uil in una nota congiunta.Il tutto è stato possibile grazie ad un lungo lavoro portato avanti da alcuni paesi dalle organizzazioni sindacali che a stretto contatto con le istituzioni regionali e provinciali e ad alcuni professionisti hanno costruito un percorso solido e di prospettiva, incoraggiante per un territorio che purtroppo vede continue dismissioni in tutto il settore produttivo locale. Il progetto, chiariscono i sindacati, si avvale di forti sinergie con due attori fondamentali nel quale si inserisce la nuova mission aziendale, si tratta, della Filiera agricola, italiana e della Filiera agricola zootecnica, italiana, che si occuperanno rispettivamente della commercializzazione e della certificazione della provenienza dei prodotti. Tutte le lavorazioni avranno come elemento distintivo l'alta qualità delle carni e la loro provenienza esclusivamente da allevamenti italiani che rispettino gli standard previsti. Dal punto di vista occupazionale la cooperativa e le organizzazioni sindacali contano di poter riassorbire tutta la forza lavoro nell'arco di un anno, con la prospettiva di incrementare il numero di addetti.
"Questa esperienza farà da traino anche per tutte le realtà agroalimentari della Valnerina e del Ternano, che trarranno beneficio dalle sinergie che auspichiamo possano nascere nell'immediato futuro"
sostengono Flai, Fai e Uila. I rappresentanti della Triplice contano sul fatto che la grande distribuzione dia urna risposta immediata a questa nuova realtà che, comunque porta con se una storia fatta di prodotti di successo, un marchio già affermato e un nuovo assetto gestionale che uniti alla qualità della filiera delle carni al cento per cento italiane offre al consumatore prodotti assolutamente garantiti che, oltre al marchio storico, portano anche il marchio Fai.
"I lavoratori - concludono i sindacati - hanno dato dimostrazione di grande maturità accettando una sfida che li coinvolge in prima persona, e questo è un valore aggiunto che va preservato nel tempo e oltre ogni piano industriale."
Corriere dell'Umbria

domenica 22 gennaio 2012

Smantellamento della Passarella Telfer: a rischio chiusura la Valnerina

Corsa contro il tempo per rimuovere l'arrugginita e pericolosa passerella Telfer che corre sopra il Nera e sopra la statale Valnerina nei pressi degli studios cinematografici di Papigno.L'intreccio di lamiere e bulloni era stato giudicato pericolante già diversi anni fa e la sua rimozione era stata una delle priorità dell'assessorato ai lavori pubblici sin dal momento dell'insediamento dell'amministrazione Di Girolamo.

Questioni tecnico-amministrative, però, hanno impedito fino a oggi l'approvazione del progetto definitivo di smantellamento e di conseguenza l'opera di rimozione vera e propria. Lungo la passerella, infatti, corrono alcune tubazioni di gas ancora attive della Nuova Terni Industrie chimiche che non possono essere rimosse come se nulla fosse.
Originariamente si pensava potesse essere smontata la passerella Telfer e contestualmente realizzato un nuovo traliccio volante per "ospitare" i tubi, una sorta di bypass insomma. Ma gli uffici tecnici della Provincia di Terni esaminando l'idea progettuale hanno ritenuto che non fosse la soluzione più idonea. E così tutta la procedura è rimasta bloccata fino a quando l'ufficio tecnico comunale ha presentato un nuovo progetto che per il gasdotto non prevede più l'attraversamento aereo, bensì l'interramento. Su questa seconda ipotesi la Provincia non ha avuto motivi di obiezione e così il Comune ha potuto provvedere all'approvazione del progetto definitivo.
Soltanto per lo spostamento dei tubi del gas si dovranno spendere circa 170mila euro, mentre le delicate operazioni di smontaggio della passerella dovrebbero costare intorno ai 200mila euro. I Lavori di smantellamento inizieranno non appena sarà stato spostato il gasdotto. Troppo pericolo, infatti, pensare di poter effettuare simultaneamente entrambe le operazioni. La speranza è di poter riuscire a chiudere in maniera definitiva questo capitolo entro giugno, ma il termine temporale non può che essere puramente indicativo, stante la delicatezza dell'operazione che con ogni probabilità richiederà la temporanea chiusura della statale Valnerina.

La Nazione Venerdì 20 Gennaio 2012

venerdì 30 dicembre 2011

Il presepe vivente alla Cascata delle Marmore guida il successo dei presepi della Valnerina

Un successo straordinario per il presepe vivente alla Cascata delle Marmore, con oltre 5.000 presenze registrate nei primi due giorni di apertura. Il presepe è stato inaugurato il giorno di Natale con la presenza del vescovo di Temi Vincenzo Paglia e dell'assessore al turismo Roberto Fabrini. Una straordinaria cornice di pubblico ha ripagato le fatiche durate alcuni mesi di quanti si sono impegnati nella sua realizzazione: decine e decine di cittadini di Marmore e non solo guidati dalle Associazioni organizzatrici e precisamente: Arcobaleno, Casalina, Associazione Sportiva di Marmore e la Parrocchia di Marmore.

Vale la pena ricordare che il presepe è tenuto in vita grazie alla presenza di circa un centinaio di figuranti e grazie alla collaborazione del gruppo storico dei "Legionari di Vacunae". Il presepe della Cascata si gusta in due tempi: una prima parte in cui da Piazzale Byron si assiste alla scenografia preparatoria con la gigantesca stella cometa proiettata sul secondo salto della Cascata e il racconto dell'annunciazione attraverso una voce fuori campo, le proiezioni sull'acqua e le musiche suggestive. Terminata questa prima parte il visitatore può proseguire ed entrare direttamente nel presepe con un percorso costruito lungo i salti intermedi della Cascata (a pochi metri dall'acqua) attraversando il fiume sulle passerelle in legno; uno scenario unico e suggestivo, un modo nuovo di visitare la Cascata.

Si replicherà nei giorni 1 e 6 gennaio sempre con inizio alle ore 17. Quest'anno il presepe della Cascata ha rappresentato il fiore all'occhiello del più grande circuito dei presepi promosso dalle circoscrizione Est e Nord ciel Comune. E buoni sono i numeri anche per tutti gli altri presepi inseriti nella manifestazione. Nei primi due giorni di manifestazione si registrano presenze importanti ad Arrone con quasi 1.000 visitatori, a Ferentillo e Montefranco che insieme raggiungono quasi 900 visitatori, oltre 600 presenze agli allestimenti di Torre Orsina. Anche i due presepi della Valdiserra hanno ottenuto insieme oltre 700 visitatori, considerando che a Portano la rappresentazione del 24 è stata annullata causa pioggia. L'insieme dei presepi del circuito hanno registrato un totale di oltre 10.000 presenze nei primi due giorni di festa. Grandi numeri (a cui si aggiungeranno quelli dei visitatori fino al 6 gennaio) che testimoniano la buona riuscita dell'iniziativa.

Corriere dell'Umbria Giovedì 29 Dicembre 2011

venerdì 29 luglio 2011

Terni – Rieti: aperto il primo tratto!

Le Istituzioni in coro: infrastruttura strategica per l'Umbria e l'Italia. Una tangenziale che alleggerirà la città dal traffico pesante


L'attesa è durata anni e dal mondo politico non possono non arrivare importanti segnali di soddisfazione per un'opera che permetterà sin da ora il significativo miglioramento del traffico urbano e verso le mete di maggior interesse, partendo dalla cascata delle Marmore e arrivando alla Tk Ast. I mezzi pesanti, infatti, perlopiù diretti verso le acciaierie, potranno usufruire della nuova tangenziale alleggerendo il traffico cittadino.
"Dopo anni in cui abbiamo seguito passo passo i lavori - ha detto il sindaco Leopoldo Di Girolamo - siamo di fronte all'entrata in funzione della prima parte di un'opera fondamentale e estremamente complessa. Si tratta dell'opera più importante realizzata sul territorio negli ultimi trent'anni e farà sì che Temi diventi uno snodo fondamentale verso la direttrice Orte-Mestre da un lato e la Civitavecchia-Ancona dall'altro".
Sul ruolo strategico della Temi-Rieti è tornata anche la governatrice della Regione Umbria Catiuscia Marini:
"É questa un'opera strategica sia per la viabilità regionale che per quella nazionale, utile al sistema Umbria come al sistema Paese. Nella sua dimensione finale la Temi-Rieti rappresenterà un altro asse di comunicazione tra il corridoio adriatico e quello tirrenico e costituirà un tassello importante di quella dotazione infrastrutturale viaria di cui l'Umbria ha una forte necessità."
Il presidente della Provincia Felicitino Polli ha anche evidenziato, a questo punto, la necessità di
"potenziare lo svincolo di San Carlo e di procedere con il completamento della Flaminia verso Spoleto e del Rato. Il tratto della Terni-Rieti, tra lo svincolo Terni Est e quello di Maratta - dichiara l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Temi Silvano Ricci - costituisce la prima risposta di un'opera che sarà un collegamento interregionale importante ma che ha anche un utilizzo da tangenziale cittadina, una infrastruttura che Terni, e in particolare la zona di Marmore, attendono da decenni. I benefici sul traffico cittadino saranno evidenti fin da subito."
Sull'apertura del tratto San Carlo Cervara è intervenuto anche il consigliere del Pd Sandro Piccinini, che ha evidenziato come la strada da percorrere sia ancora lunga,
"mancando ancora il collegamento nel tratto Marmore-Moggio, dove, secondo quanto ci risulta i lavori sono ancora fermi a causa della variante al progetto iniziale. Il tratto Marmore-Papigno-Campomicciolo non ce la fa più e servono risposte rapide."
Il Giornale dell'Umbria Venerdì 29 Luglio 2011
Il primo tratto della Terni-Rieti è di 3 chilometri e 200 metri a cui si aggiungono i rami dello svincolo e la galleria "Libero Liberati", lunga circa 930 metri. Il tracciato dell'asse principale ha origine in corrispondenza dello svincolo Temi Est di collegamento alla strada statale 675 Umbro Laziale. La prima parte del tracciato è caratterizzata da una successione di tratte in rilevato e di tre viadotti aventi una lunghezza complessiva di circa 342 metri. Nella seconda parte è stata realizzata la galleria Tescino, lunga 1460 metri, che costituisce l'opera più importante di questa tratta, che termina in corrispondenza dello svincolo Valnerina, collegamento tra la direttrice e la strada regionale 209.
"Con questa prima apertura andremo a decongestionare il traffico urbano - ha sottolineato il capo compartimento di Anas Umbria Raffaele Spota - contribuendo anche a facilitare gli spostamenti verso le mete turistiche, il tutto, dopo aver operato in un'area molto delicata come quella della discarica storica della città. Obiettivo, questo, raggiunto grazie alla collaborazione e all'impegno di tutte le istituzioni. Ora, dopo questo primo tratto, ci concentreremo sulla realizzazione del tunnel di quasi 4 chilometri che, originariamente, doveva sotto-attraversare il fiume Velino. Dopo ulteriori approfondimenti, ci siamo accorti che questa non era la soluzione migliore e abbiamo apportato una variante di cui aspettiamo l'approvazione, e che prevederà la realizzazione di un viadotto, più spostato verso Rieti. Abbiamo acquisito i pareri favorevoli degli enti locali, e ora siamo in attesa dell'analisi da parte del Cipe. I tempo di realizzazione saranno di circa 20 mesi dal momento della ripresa dei lavori."
La Terni-Rieti sta diventando realtà. Finalmente, a cinque anni dall'inizio dei lavori, il primo tratto umbro della direttrice Civitavecchia-Orte-Temi Rieti è stato aperto al traffico, nel pieno rispetto della tabella di marcia. Proprio ieri mattina, infatti, è stato inaugurato in un clima di festa, in cui non è mancata né la benedizione dell'opera né l'inno d'Italia, il tratto di strada compreso tra lo svincolo Terni Est e lo svincolo Valnerina. Alla cerimonia, che si è svolta all'imbocco Nord della galleria Tescino, tunnel che porta direttamente in Valnerina, hanno partecipato la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Feliciano Polli, il sindaco di Temi Leopoldo Di Girolamo, numerosi consiglieri e assessori regionali, provinciali e comunali insieme all'ex governatrice Maria Rita Lorenzetti. Ma i veri padroni di casa, stavolta, sono stati i rappresentanti dell'Anas.
"Questo primo tratto della Temi-Rieti - ha detto il condirettore generale tecnico dell'Anas, Gavino Coratza - rappresenta un decisivo passo avanti nella realizzazione dell'opera, con un interesse diretto perla città di Terni. Di fatto si tratta di una circonvallazione che permetterà ai residenti di spostarsi da una parte all'altra della città in 5 minuti. Ora il nostro impegno è di continuare a lavorare per un'opera fondamentale e molto complessa, che ha richiesto un investimento di circa 220 milioni di curo e che, presumibilmente, verrà completata e aperta al traffico nella sua totalità entro il 2013."
Il Giornale dell'Umbria Venerdì 29 Luglio 2011
Ieri il taglio del nastro per la galleria che collega con la Valnerina
Un passo in avanti verso il collegamento tra Terni e Rieti. Ieri mattina, con il taglio del nastro della galleria che collega Terni Est alla Valnerina ternana, quella che era stata definita l'opera infinita, vede avvicinarsi sempre più la fine. Tempi stimanti per la conclusione dell'altro tratto stradale, il sovrappasso del Velino, sono di circa 20 mesi. Poi, una delle più importanti opere infrastrutturali del centro Italia sarà conclusa.
"Stiamo cercando di portare avanti il programma infrastrutturale della Regione dell'Umbria, nell'ambito del quale la Terni-Rieti ha un ruolo fondamentale."
A parlare, è Raffaele Spota, capo compartimento Anas Spa Umbria.
"Fortunatamente tutto sta andando avanti bene, la ditta ha dimostrato di portare avanti i lavori rispettando i tempi dell'esecuzione."
Se il bilancio è positivo fino ad oggi, ora si pensa all'immediato futuro.
"C'è questa ulteriore fase che si aprirà con l'attraversamento sul Velino - sottolinea Spota - Abbiamo approvato il progetto, tutte le procedure autorizzative sono state completate quindi ormai si deve guardare al completamento dell'opera in quello che è il tratto umbro che si collega con gli investimenti che la Regione Lazio sta facendo sul territorio regionale."
Il problema, se così si può dire, rimane quello dei tempi ma, proprio i vertici dell'Anas, non hanno molti dubbi.
"I tempi precisi non li conosco ma, ormai, questa è un'opera che sta andando avanti secondo il crono programma. Possiamo cominciare a vedere la fine in tempi ragionevoli. La ditta esecutrice è solida sta portando avanti i lavori con qualità e nella tempistica prevista nel contratto di affidamento."
Di passo avanti importante per la città di Terni e, più in generale per la viabilità del centro Italia, ha parlato il condirettore generale tecnico dell'Anas Spa, Gavino Coratza.
"Da oggi abbiamo una circonvallazione della città che permetterà al traffico di passaggio di non impegnare la viabilità urbana e, al tempo stesso, permetterà ai residenti di passare da una parte all'altra di Terni con più velocità."
Al risultato ottenuto si affiancano gli impegni, primo fra tutti quello a
"continuare a lavorare su tutto il tratto fino al confine con il Lazio. Ora continueremo per finire la galleria di circa 5 chilometri che supererà il Velino evitando rischi geologici e idraulici, fino al confine regionale dove la strada è già aperta e attende il completamento previsto nel 2013."
Dalla parte tecnica a quella istituzionale, il passo è breve. E la soddisfazione arriva praticamente da tutti.
"Questa è un'opera strategica per l'Umbria ha sottolineato la presidente della Regione, Catiuscia Marini - come per l'Italia centrale perché, si inserisce nella direttrice trasversale dal Tirreno all'Adriatico."
Alla Terni Rieti, poi, si aggiungono anche le altre urgenze in termini di infrastrutture viarie.
"Dobbiamo completare anche il tratto Orte-Civitavecchia e adeguare la Terni-Orte. Nel caso della Terni-Rieti, si tratta di un'opportunità importante di collegamento tra le due città, bacino naturale di sviluppo economico e rappresenta un'opera importante anche per la presenza industriale ed economica della città di Terni in modo particolare con il collegamento con Civitavecchia."
Corriere dell'Umbria Venerdì 29 Luglio 2011

mercoledì 6 gennaio 2010

Gli appassionati di arrampicata popolano la Valnerina

L'affluenza turistica ha battuto la fiacca nel periodo natalizio a causa del maltempo. Un sostanziale recupero invece si è avuto dal 1° gennaio quando il sole è ritornato a risplendere un po' ovunque sulla Valnerina. Mete ancora visitate in questa parte del territorio della provincia ternana è stato Precetto che ha visto una grande affluenza di partecipanti alla pratica dello sport naturale alle falesie di arrampicata libera.
"Una moltitudine di giovani provenienti da più parti d'Italia - afferma Rachele Conti del bar AeR di Precetto - hanno soggiornato per tutto il periodo. Notevole anche l'affluenza al museo cimitero delle mummie situato presso la cripta di Santo Stefano a Precetto. A tal proposito, a partire da questa sera alle ore 21 su Sky canale 414 Marco Polo prenderà il via il programma condotto da Folco Quilici e l'attore Massimo Bulla."
Il programma che andrà in onda nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì e si parlerà delle mummie di Ferentillo. Altra meta per i turisti è stata la visita alle artistiche chiese dove in ognuna di esse sono stati realizzati artistici presepi. La rivelazione di quest'anno è stato il presepe realizzato presso la chiesa della frazione Mura dove il presepe è stato ispirato da una canzone del cantautore ternano Pedro Pedrucci dal titolo "Sorrisi a Kabul"
Carlo Favetti
Corriere dell'Umbria Lunedì 4 Gennaio 2010

martedì 29 dicembre 2009

Massimo Bulla Folco Quilici e Carlo Favetti a Ferentillo

Massimo Bulla il bell'attore che ha partecipato alla fiction "Un medico in Famiglia" su Rai uno è tornato di nuovo a Ferentillo dove la scorsa estate ha girato con una troupe alla realizzazione di uno speciale per Sky sulle mummie di Ferentillo che andrà in onda un apposito programma "In luoghi e tempi lontani " a partire dal cinque gennaio 2010 sul canale 414 (canale Marco Polo) insieme al grande giornalista Folco Quilici e Alessandro Cecchi Paone.
In questo speciale Massimo Bulla è stato il conduttore intervistando il giornalista e storico di Ferentillo Carlo Favetti che ha illustrato il fenomeno della mummificazione naturale e raccontato la storia dei singolari personaggi che riposano da secoli nel cimitero museo della cripta di Santo Stefano a Precetto. Massimo Bulla è ritornato a lavorare in Rai dopo una pausa che lo ha visto tra i protagonisti della fortunata fiction televisiva "Cento Vetrine".
Il bellissimo e esaustivo programma sulle mummie di Ferentillo, che vedrà protagonisti l'attore Bulla e lo storico Favetti sarà un momento assai importante non solo per il piccolo paese della Valnerina ma anche per far conoscere l'esclusivo fenomeno naturale che rende celebre la cripta di santo Stefano a Precetto. Molti i visitatori che durante l'anno visitano il museo circa ventimila molte le scolaresche e turisti stranieri. Massimo Bulla ha assicurato che la prossima estate, trascorrerà qualche giorno a Ferentillo, per conoscere meglio le bellezze storico artistiche soprattutto per visitare l'abbazia di San Pietro in Valle dove eseguirà un altro documentario sempre per Sky sui longobardi.
Carlo Favetti

giovedì 10 dicembre 2009

Ferentillo sì alle centraline idroelettriche sul nera

Il consiglio comunale boccia la mozione presentata dalla minoranza "Progressisti per Ferentillo" la quale aveva posto di esprimersi in merito alla realizzazione di nove centrali idroelettriche da realizzarsi lungo il tratto del fiume Nera da località Casaletti a monte di Torreorsina.
L'assemblea comunale ha respinto la mozione illustrata dal capogruppo Laura Incerti. Posto a votazione invece un ordine del giorno presentato dalla maggioranza il quale ha avuto la sua approvazione con i soli voti della maggioranza. Nell'atto della presentazione della mozione la Signora Incerti ha rilevato le problematiche della sicurezza pubblica essendo questo un territorio alluvionale e dell'impatto che tali installazioni hanno sul territorio oltre a tutte le conseguenze riferite alla agricoltura. "
C'è un grande rischio per le attività produttive e sportive della zona con la cementificazione degli argini, il taglio degli alberi, l'innalzamento di oltre metri del letto del fiume – cosi Laura Incerti ha elencato le conseguenze se tale centraline verranno istallate- e il rischio di alterazione di flora e fauna dell'ambiente del fiume e i costi di manutenzione straordinaria che ricadrebbero sui comuni e sugli enti preposti in caso di eventi straordinari aggravati dalle modificazioni ambientali". Il consigliere di minoranza Giovanni De Cesaris ha proposto la possibilità di una consultazione referendaria tra tutti i cittadini del comprensorio della Valnerina riguardo affinchè la questione non sia recepita a scatola chiusa come è avvenuto per la costituzione del Parco Fluviale. Ipotesi questa scartata a priori dalla maggioranza.
" Questa amministrazione – ha affermato il Sindaco Paolo Silveri – fin dal suo insediamento, ha stabilito come punto qualificante dell'azione di governo del territorio l'installazione di impianti atti a produrre energia da fonti rinnovabili. Presa d'atto di proposta di convenzione avanzata dalla società Buran per l'installazione di Pale Eoliche; convenzione con la società Inergia spa per l'istallazione di impianto Eolico a Monte Petano; avvio di procedura per selezione di terreni per istallazione di impianto fotoelettrico di potenza nominale pari a 1 Mw; Indizione di una centrale idroelettrica in località Terria – continua - promossa dalla ditta Cruciani Giovanni e C. e di due centrali idroelettriche sul fiume Nera promosse dalla ditat C.F. Srl di Ferentillo. Sia il decreto legislativo 387/2003 in attuazione della direttiva Cee numero 2001/77/Ce incentiva la produzione da fonti rinnovabili. La Provincia di Terni ha adottato all'unanimità con D.C.P n 127 del 27 novembre 2008 lo studio di fattibilità redatto dall'Università di Perugia inerente all'individuazione di siti idonei all'installazione di impianti sul Nera. Riteniamo quindi che questa azione intrapresa nel campo dello sviluppo di energie da fonti rinnovabili – aggiunge - offra sia un contributo alla riduzione dell'inquinamento atmosferico sia un contributo allo sviluppo economico locale con vantaggi significativi per tutti i settori nonché elemento non trascurabile per l'equilibrio finanziario del bilancio comunale. Ci auguriamo conclude il sindaco - che anche i comuni limitrofi possano seguire questa nostra linea anche se espressi con atti ufficiali in altre forme derivanti da spinte emotive e non da esame razionale di progetti e proposte avanzate".

Carlo Favetti

giovedì 1 ottobre 2009

Giornata del Patrimonio in Valnerina

In occasione della giornata del patrimonio, il paese della Valnerina ha aperto le porte dei suoi monumenti principali ai tantissimi e qualificati visitatori. Il cimitero museo delle mummie ha registrato una grande affluenza di pubblico, e non poteva essere altrimenti vista la singolarità dei corpi conservati dal fenomeno naturale che avviene da secoli nella cripta della chiesa di Santo Stefano.
Ma l'interesse maggiore è stato per l'abbazia ducale di San Pietro in Valle che dalla mattinata è stata presa d'assalto da molti turisti sia italiani che stranieri, gruppi organizzati e singolari eccellenze di grande nome.
Infatti, con il suggestivo sottofondo di canti gregoriani, la storia abbazia ha visto varcare il suo portale romanico da una delegazione di storici guidata dal professore Bruno Toscano con al seguito le signore Giovanna Silvestri; Chiara Rossi Profili; Viviana Presburger; il Professore Giorgio Presburger che nella giornata di sabato ha presentato il suo ultimo libro nella città di Spoleto.
Una visita del tutto gradita quella del professore Bruno Toscano soprattutto nell'occasione delle giornate del patrimonio, in quanto autore di numerose pubblicazioni a carattere storico artistico su tutto ciò che riguarda l'Umbria lo spoletino e la Valnerina. In special modo numerosi sono gli studi eseguiti sulla stessa Abbazia di Ferentillo e del suo patrimonio storico artistico e archeologico. Altro folto gruppo in visita, un centinaio circa, è stato quello delle "Alfa storiche" il gruppo era coordinato da Mirco Caneva di Ferentillo, Carlo Matteucci e Franco Ravasio di Arrone. L'abbazia in questo ultimi tempi sta avendo una valorizzazione senza precedenti. Ciò si evince anche da una missiva del Touring Club Italiano inviata al custode della abbazia e storico dell'arte Carlo Favetti che così recita: a nome di tutti i partecipanti alla recente visita all'abbazia di San Pietro in valle – scrive il Presidente del Touring Marco Corradi – e mio personale desidero ringraziarla per la sua cortese disponibilità competenza nell'illustrare le vicende storiche di questa antichissima abbazia. Tutti i partecipanti sono rimasti estremamente soddisfatti della visita e del bel concerto che nel suggestivo ambiente dell'abbazia hanno potuto apprezzare e gustare". In questo periodo autunnale l'orario d i accesso alla abbazia è il seguente tutti i giorni dalle ore 15 alle 17,30; sabato e domenica dalle ore 10 alle 12,30 dalle 15 alle 17,30; info 3334597228
Carlo Favetti
Sabato 23 Gennaio 2010

mercoledì 16 settembre 2009

Il Comitato Salviamo la Valnerina

Non accettano l'idea di vedere il Nera "violentato" e per questo hanno deciso che è arrivato il momento di affilare le armi e dare inizio ad una battaglia per salvaguardare uno dei fiumi più belli del Centro Italia. Per loro rimanere con le mani in mano non è più accettabile, ma piuttosto è arrivato il momento di farsi sentire. Per questo si è costituito il Comitato "Salviamo la Valnerina". Ne fanno parte una serie di soggetti che vedono nel Nera un bene da valorizzare per il bene della Valnerina e non una risorsa da sfruttare. Si sono messe insieme varie associazioni: pescatori, ambientaliste e operatori economici. Ma anche semplici cittadini e agricoltori della zona si sono avvicinati al Comitato. Nel mirino è finito il piano di utilizzazione idroelettrica delle acque redatto dalla Provincia di Terni, che, sulla base di uno studio condotto dalla Facoltà di Ingegneria di Perugia, prevede la realizzazione di 8 centraline idroelettriche lungo il Nera.
«Stravolgeranno l'ecosistema del fiume», dice Roberto Nevini, coordinatore del comitato. Nevini per 32 anni è stato presidente dell'Arci pesca e il fiume Nera è per lui come una seconda casa. «Per far sì che queste centraline possano produrre energia elettrica - spiega Roberto Nevini - sarà necessario creare degli invasi che deturperanno irrimediabilmente il fiume».
Oltre al danno ambientale ciò che viene messo in discussione è anche l'utilità di queste centraline, che saranno realizzate grazie all'utilizzo di fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea.
«Quanto costano queste centraline? e poi, è sicuro che garantiscano una sufficiente produzione di energia elettrica?» Sono i quesiti che Roberto Nevini si pone e che verranno discussi nel corso dell'incontro che si terrà ad Arrone il prossimo 3 ottobre. Per l'assessore provinciale all'ambiente, Fabrizio Bellini, l'efficienza di queste centraline non è in discussione: «La produzione di energia è assicurata». Piuttosto la Provincia si sente con le mani legate per quello che riguarda la valutazione dei progetti presentati per la realizzazione di queste apparecchiature.
«Per come è stato scritto il piano - spiega l'assessore Fabrizio Bellini - e per come è cambiata la legge c'è il rischio che il nostro parere non sia troppo vincolante per bloccare o meno la realizzazione delle centraline ritenute più impattanti per l'ambiente».
S.Cap.
Il Messaggero Martedì 15 Settembre 2009

mercoledì 19 agosto 2009

Al via Le Rocche raccontano 2009 a Ferentillo

[...] Se la sesta edizione di "Parco in musica" abbraccerà tutta la valle, le "Rocche raccontano" proporranno il consueto menù fatto di figuranti e assaggi tipici.
E con un'offerta così, i turisti avranno più di un motivo per fermarsi più a lungo.
Salpa così questa sera la 16esima edizione de "Le rocche raccontano", la grande festa delle estate organizzata dalla pro loco e dal Comune di Ferentillo che andrà avanti fino al 30 agosto.
"Si tratta - evidenziano gli organizzatori della Pro loco - di una manifestazione storico culturale e rievocativa che racconta le vicende più importanti che hanno contraddistinto la storia di questa popolazione.
Sedici i quadri viventi disposti su un itinerario prestabilito che attraversa tutto il centro storico partendo da Precetto per concludersi a largo Furio Miselli di Matterella."
e in queste ultime ore, i locali della Pro loco sono frequentati da numerose persone, che cercano di provare il costume idoneo alla manifestazione.
Perché solo grazie alla passione dei figuranti, che si riescono a mantenere in vita iniziative come queste. I quadri viventi saranno rappresentati i giorni 21 22 23 e 28 29 e 30 agosto a partire dalle ore 21.
Questa edizione vedrà due nuovi quadri esclusivo quello della "Carbonaia" dove si potrà assistere alla lavorazione del carbone come avveniva tempo fa nei boschi attorno al paese.
Poi altro nuovo quadro è quello della Fiera e la vita nel borgo ai primi del novecento.
Per il resto, le scene sono state arricchite di nuovi personaggi, costumi effetti speciali e luci.
Sempre questa sera aprirà anche la "taverna dell'Abbadia", mentre alle 21 presso Piazza Garibaldi è previsto il concerto della Banda musicale Furio Miselli di Ferentillo diretta dal maestro Giovanni Broccucci.
Domani si celebrerà la festa del patrono San Sebastiano, ricordando alle ore 21 con una processione lo scampato pericolo del flagello del colera.
Lunedi 24 presso la chiesa di Santa Maria Matterella alle ore 21,30 concerto del quartetto d'archi "i solisti dell'Orchestra sinfonica di Terni" con Gustavo Gasperini (primo Violino); Matteo Ceccarelli (secondo Violino); Marco Onofri (Viola); Ivo Scarponi (violoncello).
Con la sua sesta edizione il festival di musica antica in questa edizione si allarga coinvolgendo, per la prima volta, tutto il comprensorio della Valle del Nera.
Fino al 3 settembre saranno promossi i luoghi storici più significativi della Valnerina con concerti di musica antica organizzati dall'Accademia Barocca Hermans ed eseguita con strumenti storici, differenziando i programmi per genere (sacro e profano), periodo storico (dal medioevo al barocco) e numero di esecutori, nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi e della capacità degli spazi disponibili.
Dopo il concerto di ieri sera a Torre Orsina, si replica domenica 23 agosto a Polino presso palazzo Castelli con "Le passioni dell'anima" a cura dell'Accademia degli Orfei con Cristina Palucci e Dana Scancu al violino, Maurizio Pratola alla viola da gamba e chitarra barocca, Ettore Del Romano al Clavicembalo.

venerdì 14 agosto 2009

Il Parco in Musica 2009

Ambizioso il programma della rassegna "Il Parco in Musica" giunta alla sua VI edizione. Un festival di musica antica organizzato e diretto dall'Accademia Barocca W. Hermans con la direzione artistica del maestro Fabio Ceccarelli. Anche per questa edizione è stato scelto come Location antiche abbazie, palazzi e chiese suggestive e antichissime della Valnerina sia ternana che perugina.
Ma andiamo a vedere il programma, i luoghi e gli artisti che si esibiranno sempre alle ore 21,15:
  • A Torreorsina mercoledì 18 agosto con "Tanto di Guerra…" Ensamble Girolamo Fantini si esibirà: Andrea Dimario, Michele Petrignani; Giacomo Tomiozzo (tromba naturale); Michele Miracle (timpani barocchi e tamburo militare); Gabriele Catalucci (Organo).
  • Domenica 23 agosto a Polino presso palazzo Castelli "Le passioni dell'anima"Accademia degli Orfei: Cristina Palucci e Dana Scancu (violino); Maurizio Pratola (viola da gamba e chitarra barocca); Ettore M.Del Romano (Clavicembalo).
  • Lunedì 24 a Vallo di Nera presso la chiesa di Santa Maria Assunta "Madrigali e Schanson" Roberta Mameli (Soprano); Evangelista Mascardi (liuto); i Piffari segreti con Marcello Gatti (traverso); Laura Pontecorvo (Trav.tenore); Fabio Ceccarelli ( Trav.Basso).
  • Alla abbazia di San Pietro in valle di Ferentillo, giovedì 27 agosto "Incontro con il solista"Accademia Hermans Marcello Gatti (flauto traversiere), in collaborazione con il Touring Club.
    Il concerto verrà anticipato da una breve conferenza del giornalista e storico dell'arte Carlo Favetti sugli affreschi del maestro di Eggi del 1445 che adornano l'abside; al chiostro una singolare degustazione.
  • Invece, presso l'Abbazia di San Felice di Narco a Santa Anatolia Venerdì 28 agosto "Sacre Armonie" i solisti dell'accademia.

giovedì 13 agosto 2009

Valnerina: 4 autovelox in 7 km

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il quarto autovelox installato in prossimità del ristorante Fontegaia: lungo la statale Valnerina in direzione Ferentillo.
Ora in poco meno di 7 chilometri, tra Arrone, Montefranco e Ferentillo, se ne contano 4. Troppi. Per questo la Federconsumatori ha deciso che è arrivato il momento di vederci chiaro per capire cosa sta succedendo.
"Chiederemo ai sindaci dei comuni interessati - annuncia Umberto Ricci, segretario della Federconsumatori - i certificati per controllare sia la taratura che l'omologazione di questi apparecchi."
La trasparenza in questi casi non è mai troppa e l'ultimo scandalo autovelox esploso nel casertano, con oltre 200 indagati tra sindaci e assessori, spinge la Federconsumatori a tenere alta la guardia.
"Andremo a verificare - dice ancora Umberto Ricci - se l'ultimo apparecchio installato rientra nel piano del decreto prefettizio stabilito alcuni mesi fa."
Insomma, i sindaci di Arrone, Ferentillo e Montefranco si sentiranno il fiato sul collo.
"È già capitato - ricorda Ricci - di aver beccato nella bassa Teverina autovelox non omologati."
Come dire: uomo avvisato mezzo salvato. Anche perché, alla storia della sicurezza stradale che questi autovelox dovrebbero garantire, la Federconsumaotri non ci crede più.
"i sindaci di molte città umbre - accusa Ricci - stanno usando questi apparecchi solo per fare cassa."
Inoltre, lungo la "Valnerina ternana" quattro autovelox - secondo il ragionamento del segretario - non fanno bene al turismo.
"c'è il rischio che chi viene in Valnerina per trascorrere qualche ora di relax, si ritrova a pagare dopo due mesi una multa di 160 euro per aver superato di tre chilometri orari il limite dei cinquanta."
Con il risultato che tale atteggiamento potrebbe vanificare gli sforzi fin qui fatti per sviluppare un sistema turistico ricettivo intorno alla Cascata delle Marmore.
S.Cap.
Il Messaggero Mercoledì 12 Agosto 2009

sabato 18 luglio 2009

Il Parco Fluviale del Nera: Collestatte Torre Orsina Casteldilago e Arrone

Il territorio ternano attraversato dal fiume Nera è protetto dal Parco Fluviale, ricco di trote e gamberi nei numerosi corsi d'acqua e di cinghiali, istrici e rapaci nei rigogliosi boschi sulle alture.
Il primo borgo che si incontra sulla Strada Statale 209 è Collestatte, uno dei molti castelli sorti intorno al Mille per controllare la Valnerina.
Fu a lungo dominio di Spoleto che costruì anche delle fortificazioni nel vicino Monte S.Maria, da cui si sviluppò poi l'abitato di Torre Orsina.
A pochi chilometri di distanza sorge Casteldilago, un borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso ancora racchiuso dalle antiche mura.
Subito dopo Casteldilago si può girare a sinistra verso Montefranco oppure a destra verso Arrone, passando per l'antico Convento di S.Francesco.

Arrone fu fondata nell'876 da un romano di nome Arrone, la cui famiglia regnò su questo borgo fortificato fino al 1229 quando la zona passò sotto il controllo di Spoleto.
L'antico castello di legno, poi ricostruito in muratura intorno al Mille, sorgeva nella parte alta del paese, chiamata La Terra, dove si trova anche la Chiesa di S.Giovanni Battista, risalente al XIV secolo.
Proseguendo lungo la strada che porta al Monte Pelosa si incontra Polino, il più piccolo comune umbro per numero di abitanti, con le caratteristiche torri cilindriche nella parte alta del colle.
Passato tra vari feudatari, il borgo ben fortificato fu infine preso da Spoleto all'inizio del Duecento e divenne successivamente roccaforte dello Stato Pontificio, fungendo da dogana alla frontiera con il Regno di Napoli.
Il territorio che circonda Polino è ricco di fossili e di giacimenti di ferro, argento e oro: una miniera d'oro sta per essere ristrutturata e quindi aperta al pubblico.
Sulla strada invece che porta a Montefranco si trova il Convento di S.Bernardino, eretto alla metà del Quattrocento per volere dello stesso santo, che passò qui poco prima di morire operando miracoli nel contado.
Si arriva quindi a Montefranco, un castello costruito alla fine del X secolo con il nome di Castrum Bufonis.
Nel 1228, per sottrarsi alle angherie di un feudatario e mettersi sotto la protezione di Spoleto, un gruppo di uomini di Arrone si trasferì qui e il borgo divenne terra franca, da cui il nome Montefranco. Dell'antico castello restano due porte e la Chiesa di S.Maria Assunta, poi rimaneggiata nel Quattrocento e agli inizi del Novecento.

Nei dintorni valgono una visita la chiesa di S.Nicola, a Casteldilago, ed il Santuario della Madonna dello Scoglio, su un'imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare della Valle della Nera.

Immerso in un ambiente naturale incontaminato, il territorio comunale è inserito nell'area del Parco Fluviale del Nera, che offre varie possibilità: laboratorio didattico permanente grazie alle numerose attività guidate, dagli itinerari escursionistici ai percorsi di trekking.
Ad Arrone è molto sviluppato il turismo sportivo, grazie agli sport delle acque (canottaggio, rafting, torrentismo e canyoning) e dell'arrampicata libera sulle pareti rocciose naturali.

Informazioni Comune di Arrone
0744.388521
Via della Resistenza, 2

venerdì 3 luglio 2009

Country Live 2009

Country Live 2009

presso la Cascata delle Marmore

Venerdi 3 Luglio
  • Ore 17.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 19.00 Sfilata auto d'epoca
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 20.30 Sfilata di moda
  • Ore 21.00 Serata danzante: Aria di Romagna
  • Ore 21.30 Esibizione Equestre Arcieri a Cavallo
Sabato 4 Luglio
  • Ore 17.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21.00 Serata danzante: Samuel
  • Ore 21.30 Esibizione Equestre Arcieri a Cavallo
Domenica 5 Luglio
  • Ore 10.00 Selezione nazionale alle Cascate delle Marmore monta da lavoro
    - II Tappa Regionale campionato Fitetrec-ante Umbria
  • Ore 17.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 17.30 Selezione nazionale alle Cascate delle Marmore monta da lavoro
    - II Tappa Regionale campionato Fitetrec-ante Umbria
  • Ore 20.00 Apertura stand Gastronomico.
  • Ore 21.30 Serata danzante: Orchestra spettacolo Bulli e Pupe
Lunedi 6 Luglio
  • Ore 19.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 20.30 Little Kings in Concerto
  • Ore 21.30 Camel Obsession Autore ud
    - Proiezione del film-concerto con Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey
  • Ore 23.00 "children For Africa" disco-video dedicato ai bambini del mondo con Radio Dimensione Suono Claudio Guerrini e le sue animatrici distribuzione gadget Rds
    Special Guest Alessandra Becelli -organizzazione Regia: Folco Napolini
Martedi 7 Luglio
  • Ore 19.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 20.00 Apertura Stand gastronomico
  • Ore 21.30 Cascate di pianoforte : " Bido" - La Sardegna piano e forte
    Musicisti:
    Manuel Rossi Cabizza - Pianoforte - Fisarmonica - Loop Station - Voce"bassu"- Pavel Hernandez - Percussioni Alessandro Azara - Voce - Chitarra Giuseppe Anfossi - Violino Danzatrici: Leonarda Catta - Stefania Mele. Musiche e arrangiamenti : Manuel Rossi Cabizza, Coreografie e scenografie : Leonarda Catta. Arti visive, costumi, trucco di scena: Stefania Mele. Organizzazione Regia: Folco Napolini
Mercoledi 8 Luglio
  • Ore 19.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo.
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21,30 Cascate di pianoforte: Cantautori tra corde e archi
    Manuel Rossi Cabizza - Pianoforte - Fisarmonica - Loop Station – Voce "bassu" Pavel Hernandez - Percussioni Alessandro Azara - Voce - ChitarraGiuseppe Anfossi - Violino Danzatrici: Leonarda Catta - Stefania Mele. Musiche e arrangiamenti : Manuel Rossi Cabizza, Coreografie e scenografie : Leonarda Catta. Arti visive,costumi,trucco di scena : Stefania Mele organizzazione Regia: Folco Napolini
Giovedi 9 Luglio
  • Ore 19.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21.30 Commedia in dialetto Ternano
Venerdi 10 Luglio
  • Ore 19.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21.30 Emanuela Aureli in tour 2009 organizzazione
Sabato 11 Luglio
  • Ore 17.00 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo
  • Ore 18.30 Mostra Canina
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21.30 Serata danzante Walter e la sua Band
Domenica 12 Luglio
  • Ore 08.00 Partenza Trekking a cavallo (con cavalli propri)
  • Ore 16.30 Apertura mostra mercato dei prodotti Country e del tartufo estivo
  • Ore 17.00 Esibizione di gimcana equestre
  • Ore 20.00 Apertura stand gastronomico
  • Ore 21.00 Chiusura della manifestazione con il gruppo Strangers

sabato 28 marzo 2009

Activo Park: il più grande parco outdoor in Italia

Nasce in Valnerina il più grande parco outdoor in Italia. Un'iniziativa che presto verrà presentata in tutti i suoi dettagli e che probabilmente ai primi di maggio verrà inaugurata in pompa magna.
L'area attrezzata, per un totale di 25 ettari di cui 8/9 rappresentano il cuore pulsante, si chiama "Activo Park" e rappresenta un vero e propio "mondo" dove sarà possibile coniugare avventura e relax, sport e natura, delizie gastronomiche e suggestivi paesaggi.
Il mega parco si trova in località Valcasana, a Scheggino, e a gestirlo sarà la Activio Srl, il cui presidente è Massimo Laschi, che ha voluto scommettere su questa sfida.
Si tratta infatti di una struttura concepita in termini innovativi che punta a diventare una grossa attrattiva turistica (specie nel campo ambientale).
Per tutti gli appassionati dell'outdoor sarà possibile praticare diversi sport come trekking e birdwatching, tour in fuoristrada 4x4, inoltre si potrà passeggiare con i muli e scendere a bordo di gommoni le tortuose rive dei fiumi ovvero praticare rafting (in questo caso in collaborazione con centri specializzati), nordic walking, pattinaggio e ski-roll (omologato Coni).
E poi arrampicate, tiro con l'arco e mountain bike seguiti da operatori, i codiddetti rangers del parco.
Ma l'innovativo parco (l'ingresso è a pagamento con biglietti da 10 o 20 euro a seconda di ciò di cui si vuole usufruire) è attrezzato anche per chi vuole trascorrere semplicemente alcune ore immerso nella natura. Oltre alle tre aree dedicate all'avventura saranno attivi due ristoranti altrettanti bar e una baita in quota.
Due ettari di pineta sono stati dedicati interamente ai bambini: giochi ma anche affascinanti avventure attraverso il tubing, un modo diverso di affrontare il fiume accessibile a tutti, il retebirinto, i miniquad elettrici, i go kart pedalabili, un baby park, un "kindergarden", ovvero un giardino per l'infanzia e un ecoteatro con spettacoli e attività didattico-ambientali.
Un'ampia alula è stata destinata propio a questo scopo, non solo per accogliere scuole ma anche turisti che vorrranno frequentare corsi (a pagamento).
In quest'ottica acquista un'importante rilievo la creazione di una vera e propria "scuola del tartufo", in collaborazione con università e aziende del settore.
Sarà possibile apprendere le caratteristiche del pregiato tubero, l'arte di trovare o cavare il tartufo (la zona comprende infatti anche diverse tartufaie) oltre a acquisire specifiche competenze sulla ecosostenibilità e del riciclo.
Il progetto del parco, che oggi è vicino al compimento, è partito due anni fa e potrà rappresentare, senza dubbio, un'ottima opportunità anche sul fronte del richaimo turistico per una delle zone più belle della Valnerina
Rita Procaccioli
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Marzo 2009