Visualizzazione post con etichetta Arrone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arrone. Mostra tutti i post

sabato 16 novembre 2013

Ad Arrone arriva Novelliamo

Oggi e domani Arrone, piccolo borgo della Valnerina, si anima con la manifestazione Novelliamo. Per due intere giornate, appuntamento con il gusto: ad Arrone saranno presenti ben quaranta stand enogastronomici, provenienti da tutta l'Umbria, anche in collaborazione con Coldiretti, dove sarà possibile degustare tutti i prodotti tipici del nostro territorio. Vino novello, olio nuovo e castagne saranno accompagnati da tanti prodotti di stagione provenienti dalle aziende locali, che li proporranno secondo la tradizione della cucina umbra. Verrà dato spazio anche a stand di artigianato e all'intrattenimento musicale. Novelliamo è un evento ideato e promosso dalla pro loco di Arrone.
Corriere dell'Umbria Sabato 16 Novembre 2013

sabato 6 luglio 2013

Centrale a Biomasse di Arrone: un business legato agli incentivi per le rinnovabili

Una tappa importante della lotta della Valnerina contro la centrale a biomasse fu il convegno promosso dal comitato lo scorso 8 febbraio presso il teatro comunale di Arrone. Intervennero in quella occasione il dottor Roberto Pellegrino, biologo e docente all'università di Perugia; il dottor Giovanni Vantaggi, esperto in patologie conseguenti all'inquinamento atmosferico, e l'avvocato Valeria Passeri, esperta di diritto a tutela dell'ambiente. Vantaggi descrisse i potenziali danni alla salute di impianti di questo tipo.
"Produrre oli o vegetale per poi bruciarlo ai fini energetici significa devastare l'economia agricola europea, con un vantaggio di efficienza energetica vicino allo zero."

In altre parole significa che si brucia la stessa energia per poi riprodurla, ma ci sono gli incentivi, e questo è un business di dimensioni epocali. Questi contributi provengono dai cittadini che pagano la bolletta elettrica, infatti il 7% del sovrapprezzo energetico va ad incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Spiegarono i relatori che non è questa proprio una fonte rinnovabile come il sole, l'acqua e il vento. I fumi da combustione emessi, in particolare le polveri sottili, (pm 10) anche in bassissime dosi sono dannose per la salute e sono causa di alcune forme di tumore.

Dati, questi, emersi recentemente grazie alla Regione Emila Romagna che li ha diffusi.

"Questi impianti, fu detto dall'avvocato Passeri, con una semplice dichiarazione di inizio attività, possono trasformarsi in veri e propri inceneritori di rifiuti. La Convenzione di Arhus del 1998 in vigore dal 30.10.2001, recepita dal governo italiano con decreto presidenziale del 21.sett. 2010, obbliga gli enti preposti alla convocazione delle conferenze dei servizi, con il coinvolgimento dei cittadini per scelte che riguardano l'insediamento di impianti che potrebbero recar danno alla salute".

Corriere dell'Umbria Sabato 6 Luglio 2013

 

Lavori terminati e sta per accendere i motori la contestata centrale a biomasse, olio vegetale, di vocabolo Isola nel Comune di Arrone. La società Espandy spa ha già consegnato la relazione di fine lavori all’amministrazione provinciale. Venerdì 28 giugno scadeva infatti il termine per la costruzione dell'impianto posto a ridosso del parco fluviale del Nera. Conferma l'assessore provinciale all'Ambiente Fabrizio Bellini:

"Ci è stato comunicato il fine lavori ma non ancora la comunicazione di accensione dell'impianto, che ritengo comunque imminente. L'impianto è terminato."
Impianto legittimo a cui la Provincia non si è potuta opporre. Bellini conferma che i controlli sui fumi e sul combustibile saranno serrati:
"Abbiamo già stipulato - dice una convenzione con Arpa e Comune di Arrone per i controlli in entrata e in uscita. Ci sarà un controllo preventivo per stabilire lo stato dell'ambiente prima dell'attivazione della centrale poi i controlli d'esercizio."

Molto importante sarà, controllare il combustibile, l'olio vegetale che secondo indiscrezioni dovrebbe venire addirittura dall'estero. Fino ad un anno fa questo non sarebbe stato possibile in quanto il regolamento regionale prevedeva, il vincolo dell'approvvigionamento su base locale. La biomassa insomma doveva essere a chilometri zero. Ma con un tempismo quantomeno sospetto la giunta regionale aveva provveduto a modificare il regolamento, togliendo il vincolo dell'approvvigionamento.

Stufara aveva chiesto alla giunta, regionale la revoca delle autorizzazioni per la centrale a biomasse e il ripristino, attraverso una nuova modifica del regolamento regionale, del vincolo dell'approvvigionamento su base locale. Richiesta senza esito. La popolazione della Valnerina, e in particolare del Comune di Arrone, è inferocita contro l'impianto e si prevedono nuove manifestazioni contro la centrale. Il comitato Salviamo la Valnerina costituito in difesa dell'ambiente ha ribadito la propria opposizione e metterà in cantiere altre iniziative di protesta. Dopo quelle già effettuate quali la manifestazione a Terni, ad Arrone e ad Assisi con gli altri comitati nazionali. Tutte azioni fin qui senza risultati.

"All'assemblea dello scorso 8 febbraio racconta Pietro Paolo Marconi - il teatro di Arrone era gremito fino all'inverosimile, con persone assiepate fuori e sedute anche per terra per ascoltare, capire e protestare contro le istituzioni locali per avere dato l'autorizzazione alla costruzione di una centrale elettrica ad olio vegetale, nel bel mezzo di un centro abitato, industriale ed artigianale, vicinissimo a zone residenziali e a strutture alberghiere e della ristorazione”
Corriere dell'Umbria Sabato 6 Luglio 2013

sabato 15 giugno 2013

Con Umbria Food Valnerina rinasce l’ex Cassetta

L'Umbria Food Valnerina, di Arrone, nata con lo scopo di garantire lo sviluppo e lavoro produttivo dello stabilimento ex Cassetta, è partita con il piede giusto. La società cooperativa ha accolto l'adesione di una quarantina di soci che hanno creduto nell'iniziativa che si è sviluppata partendo da semplici considerazioni che ricercavano in elementi di novità e proposta la caratterizzazione aziendale.

Umbria Food Valnerina punta alla qualità delle produzioni, agli sviluppi delle filiere agricole che caratterizzeranno i prossimi anni, alla valorizzazione di esperienze produttive che permettono la realizzazione di una significativa gamma di salumi (salumi, cotti, arrosti, mortadelle, ecc.) di elevata qualità e per alcuni prodotti, quali la mortadella e il prosciutto arrosto, il posizionamento ai primissimi posti nazionali. Ma non solo. Le produzioni di base sono totalmente italiane e in special modo del territorio umbro, in grado di garantire la buona riuscita dell'iniziativa.

La Ufv ha stretto un accordo con due strutture, che fanno capo alla Coldiretti nazionale, che integrano il quadro operativo della cooperativa in ottica di filiera completa. I due interlocutori sono la filiera agricola italiana spa (Fai), con sede in Roma e la Filiera agricola zootecnica italiana (Fazi) con sede in Umbria.
L'integrazione vede quindi la partecipazione di Fazi, Ufv, e Fai le tre entità operano integrate verticalmente e, l'integrazione, permette di accorciare la filiera produttiva garantendo alti livelli qualitativi e la redistribuzione del valore. La Fazi ha lo scopo di organizzare e gestire la parte iniziale della filiera che riguarda la selezione degli allevamenti e la qualità delle carni, in questa prima fase garantisce l'approvvigionamento delle carni 100 % italiane e, in questi giorni, sta sviluppando

Tante bontà Significativa gamma di salumi (salumi cotti, arrosti, mortadelle) vengono prodotti e commercializzati nello stabilimento di Arrone

produzioni autoctone di suini dell' Appennino centrale e in particolare di quello umbro e toscano al fine di realizzare produzioni di salumi e carni posizionate al livello più alto del mercato. La Fai è la parte terminale e cura la commercializzazione e l'integrazione con le politiche di sviluppo delle vendite di prodotti dell'agroalimentare italiano. La Filiera Agricola Italiana, con riferimento anche allo stabilimento di Arrone, sta promuovendo la filiera delle carni suine attraverso le linee del suino autoctono dell'Appennino e della cinta senese. A breve è prevista la lavorazione della carne di razza chianina proveniente da allevamenti dell'Umbria. La Cooperativa, in quest'ottica ha avviato, con molti sacrifici e senza beneficiare di alcun contributo pubblico, il reparto di lavorazione delle carni fresche implementando a monte il ciclo produttivo che oggi vanta una totale integrazione verticale che permette di ottenere tutta la gamma di prodotti di carne suina: carni fresche, bistecche, costine, salsicce, filetto e altri tagli in vaschetta oltre a tutti i prodotti della salumeria umbra e italiana. La gamma si sta arricchendo con la linea delle carni di razza di cinta senese sia in vaschetta sia in salumi. In quest' ambito, l'Umbria Food Valnerina, unitamente a Fai e Fazi ha sviluppato il prosciutto arrosto unanimemente riconosciuto al top dei salumi italiani. Ad oggi la cooperativa ha riassorbito 26 persone e altre lo saranno in questi giorni, grazie all'avvio del punto vendita

"Bottega Italiana - Campagna Arnica"
e al potenziamento del reparto per la lavorazione delle carni fresche ed in vaschetta. Ad Arrone si producono le migliori specialità della salumeria italiana, nel rispetto delle tradizioni norcine, tipiche della cultura gastronomica della Valnerina, favorite dall'elevata esperienza, condizioni ambientali e una perfetta stagionatura
Corriere dell'Umbria Sabato 15 Giugno 2013

giovedì 4 aprile 2013

Inchiesta villette abusive sulla montagna di Polino

Quindici coinvolti tra amministratori, progettisti e proprietari digli immobili costruiti in zona montana

A maggio dell'anno scorso erano partiti i primi tre avvisi di garanzia, destinati al sindaco, al segretario comunale e al tecnico competente. Col passare del tempo l'indagine si è allargata, fino a coinvolgere circa quindici persone fra amministratori, progettisti e proprietari dei lotti da edificare. Si torna a parlare di Polino, dei terreni ceduti dal comune e delle ville costruite in zone “dall'alto valore paesaggistico”.

Nel mirino, le violazioni ambientali, edilizie e urbanistiche che avrebbero accompagnato l'edificazione, sostanza dell' impianto accusatorio messo in piedi dal sostituto procuratore Elisabetta Massini. I reati ipotizzati vanno dall' abuso di ufficio, falso in atti pubblici, lottizzazione abusiva, abuso edilizio e deturpamento paesaggistico. L'ulteriore accelerazione è arrivata dopo la recente 'visita’ degli agenti del nucleo investigativo del Corpo forestale di Terni, supportati dagli uomini del comando stazione di Arrone, all'interno del comune di Polino. Obiettivo: acquisire altre carte utili. Sotto la lente di ingrandimento, oltre agli atti amministrativi in favore degli acquirenti, ci sono finiti anche i bilanci comunali e la destinazione delle somme percepite. E non è tutto, visto che dal comando provinciale della Forestale si parla senza mezzi termini della

"possibile demolizione delle costruzioni realizzate e ritenute abusive."
Un concetto che finirà per turbare i sogni di qualcuno, già agitati dai primi passi dell'inchiesta. Nella ricostruzione degli investigatori, il comune di Polino avrebbe venduto alcuni lotti di terreno in zone montane, consentendo l'edificazione di una decina di villette in altrettante aree ritenute 'ad alto valore paesaggistico ambientale'. Spazi verdi e boschivi di pregio, sottoposti al vincolo di 'uso civico', il cui godimento spetta - senza distinzioni - a tutti i cittadini del comune. Il sistema avrebbe permesso di bypassare le normative urbanistiche che prevedono limitazioni stringenti per le nuove costruzioni in zona agricola, rendendo più 'fluide' le procedure. Intanto anche il sindaco di Polivo, Ortenzio Matteucci, torna sulla vicenda:
"Lo scorso 28 marzo - spiega - sono scaduti i sei mesi di proroga delle indagini. Non abbiamo avuto più comunicazioni ufficiali e non siamo a conoscenza degli sviluppi ulteriori, se ce ne sono. Gli inquirenti devono proseguire il lavoro fin quando lo ritengono opportuno, tenendo però presente che è necessario giungere a un chiarimento. In ogni caso respingo categoricamente l'idea che si sia costruito in zone inedificabili. Ci risulta un'unica edificazione, peraltro inserita perfettamente nel contesto paesaggistico. L'operato dell'amministrazione - conclude - è sempre stato finalizzato alla salvaguardia dell'ambiente."

Fabio Toni
Corriere dell'Umbria Giovedì 4 Aprile 2013

lunedì 11 febbraio 2013

Contro la centrale ad olio vegetale ad Arrone

La progettata centrale a biomasse arroventa il dibattito politico in Valnerina. Ad Arrone, nella zona di vocabolo Isola, frazione Casteldilago, sta per sorgere un impianto di energia elettrica da combustione di biomasse, nella fattispecie olio vegetale. Venerdì sera nel teatro di Arrone si è svolta un'assemblea pubblica, organizzata da un comitato spontaneo di cittadini, coordinato dal Pasquale Vitale, abitante proprio nella zona della mini centrale, nonché simpatizzante del Movimento Cinque Stelle. Tanta gente presente al dibattito, tra cui il sindaco di Arrone, Loreto Fioretti. A parlare per primi sono stati il dottor Giovanni Vantaggi esperto in patologie conseguenti all' inquinamento atmosferico, e il biologo Roberto Pellegrino dell'Università di Perugia. Vantaggi ha illustrato i danni che provocano questi impianti, spiegando che le sostanze prodotte nell'aria da queste centrali possono provocare dei danni seri per la salute, sulla base di uno studio risalente al 2002. Produrre olio vegetale per poi bruciarlo ai fini energetici significa devastare l'economia agricola europea. Pellegrino, invece, ha riportato i dati ricavati dalla relazione presentata da Espandy Spa, (Società che ha richiesto l'autorizzazione in Provincia per realizzare la centrale).

"Questo impianto butterà in un anno nell'atmosfera tanti fumi tossici: 6000 tonnellate di anidride carbonica, 22,6 tonnellate di monossido di carbonio, 18.8 tonnellate di ossido di azoto, e 4.5 tonnellate di polveri sottili. Sulla convenienza dell'affare, Pellegrino ha precisato: "La centrale ha bisogno di 2100 tonnellate di olio per produrre energia, se si dovesse acquistare olio raffinato che inquina di meno, non ci sarebbero più i margini sufficienti di guadagno. Quindi, affinché possa diventare un'operazione conveniente, si sarà costretti ad acquistare olio scadente a basso prezzo di cui non si ha la tracciabilità, e quindi più inquinante".

Ha preso poi la parola l'avvocato Valeria Passeri, la quale ha sottolineato che questi impianti, con una semplice dichiarazione di inizio attività, possono trasformarsi in veri e propri inceneritori di rifiuti mettendo l'accento sulla Convenzione di Arhus del 1998 recepita dall'Italia nel 2010, che obbliga gli enti preposti alla convocazione delle conferenze dei servizi, con il coinvolgimento dei cittadini per scelte che riguardano l'insediamento di impianti dannosi alla salute. Numerose poi sono state le proteste, tutte contro l'impianto, e soprattutto contro le istituzioni che non hanno informato i cittadini di ciò che sta avvenendo intorno a loro. Il sindaco di Arrone è intervenuto coraggiosamente tra le contestazioni, per dare disponibilità a discutere della questione. Fioretti, infatti, ha comunicato che si svolgerà un consiglio comunale straordinario, e che il Comune ha preso atto dei pareri favorevoli espressi dagli enti preposti. Alla fine dell'assemblea, si è costituito un comitato di cittadini per iniziare un percorso a difesa dell'ambiente in Valnerina.

Corriere dell'Umbria Lunedì 11 Febbraio 2013

martedì 6 marzo 2012

Il Comune di Arrone in crisi: niente stipendi ai dipendenti

Dipendenti del Comune di Arrone senza stipendio di febbraio. La discesa dello spread viene dipinta come una manna salvifica lasciando credere che tutto è tornato a posto e invece la vita di tutti giorni continua a offrire esempi concreti che vanno decisamente in direzione opposta. Lo scorso 27 febbraio i 15 dipendenti, tra impiegati e operai, del Comune di Arrone, non hanno avuto accreditato sul loro conto corrente gli emolumenti dovuti e relativi al mese di febbraio.

Motivo? Il Comune di Arrone non ha più liquidità, e così adesso oltre al posto di lavoro "privato" comincia a essere in discussione anche quello che una volta era considerato "sicuro", per il quale il grado di sicurezza era offerto da una presunta infallibilità della pubblica amministrazione. La crisi globale e forse anche le manovre di austerità ritenute necessarie dai Governi presente e passato stanno invece mettendo in crisi anche il sistema pubblico. A farne le spese per primi sono i piccoli Comuni, i cui bilanci non hanno così tante pieghe dove poter accantonare riserve da andare a prendere nel momento del bisogno. Il Comune di Arrone è un esempio che oggi è alla luce del sole, ma a sentire l'aria che tira nei consessi ove si riuniscono i sindaci dei 92 comuni umbri da qui a breve non potrebbe restare il solo.
Il Comune di Arrone non incassa perché i soldi scarseggiano anche per i suoi debitori, ma ha speso in passato e deve spendere nel presente e nel futuro. Quella del personale è una spesa obbligatoria, ineluttabile. Ma se i soldi non ci sono fisicamente non può certo mettere su una stamperia. La Giunta comunale arronese - i cui rappresentanti confermano la notizia - si sta impegnando in ogni modo possibile per garantire il pagamento degli stipendi tra lunedì e martedì, nove giorni dopo il fatidico 27. Sarebbe già qualcosa. Ma poi resta il problema della cooperativa di servizi Futura Valnerina, che per conto del Comune e di altre municipalità limitrofe ha in carico alcuni appalti nel settore delle pulizie e dei cimiteri.
Arrone è indietro di circa 100mila euro, e questo si riflette in maniera inevitabile sui salari dei soci-lavoratori della coop, fermi al palo dal mese di dicembre.

La Nazione Lunedì 5 Marzo 2012

sabato 16 luglio 2011

III Raduno Campanari Centro Italia

III Raduno Campanari Centro Italia

3 e 4 settembre 2011 – Arrone
Anche quest'anno la Valnerina verrà inondata dalle armonie delle campane. Presto presenteremo il programma dettagliato ma possiamo già annunciare che il Raduno si svolge il 3 e 4 settembre 2011 ad Arrone.
Tanti sono gli eventi:
3 Settembre 2011
  • ore 10.00/ 13.00 Tavola rotonda dedicata al CeSCaV con la presenza della Commissione scientifica
  • ore 17.00 Conferenza su: "i lavori del CeSCaV" con la presentazione del periodico "Campanaria" - Concerto con programma da definire - Antico Convento di San Francesco (Arrone)
  • ore 20.00 Degustazione prodotti tipici in piazza Garibaldi di Arrone
  • ore 21.30 Suggestiva serata dedicata alla fusione delle campane dal vivo, accompagnata da storie narrate, danze e musiche popolari. Piazza Garibaldi Arrone.
4 Settembre 2011
  • ore 9.00 Colazione dei Campanari in Piazza Garibaldi di Arrone
  • ore 9.45 Conferenza programmatica dei Campanari
  • ore 11.15 Santa Messa nella Chiesa Santa Maria Assunta
  • ore 13.00 Incontro conviviale in Piazza Garibalidi di Arrone - Aperto a campanari, turisti e visitatori.
  • ore 16.30 Estrazione premi de La Lotteria dei Campanari in Piazza Garibaldi di Arrone
    1°Premio Bici Elettrica - i biglietti sono in vendita a € 2,50 l'uno dal 16 luglio 2011. Per informazioni tel a 333 3118335 o scrivi a: info@campanariarrone.it
Il Raduno sarà accompagnato dal suono delle campane marchigiane della ditta De Santis, dalle campane della storica Fonderia Pontificia Marinelli di Agnone e dalle armonie del campanile di Arone, insignito nel 2010 Campanile dei Diritti Umani. Il mercatino dell'antiquariato viene allestito per domenica 4 settembre, sempre in piazza Garibaldi di Arrone.
www.campanariarrone.it
cell 333 3118335 / 347 6757747
email: info@campanariarrone.it
Sabato 16 Luglio 2011

sabato 18 settembre 2010

Ferentillo Polino Montefranco Arrone verso l’Unione dei Comuni?

"E´come stare in guerra". I piccoli borghi dell'Umbria si sentono sotto assedio. Parola di Ortensio Matteucci, sindaco di Polino, il secondo comune più piccolo della regione (appena 280 residenti), che ieri ha tirato le somme dopo un'estate piena di punti interrogativi e rischi di ulteriori (voragini) nei trasferimenti finanziari.
"Sono andato dal prefetto e gli ho fatto presente la nostra situazione, ormai insostenibile - ha detto Matteucci - Se vogliamo difendere il patrimonio dell'Italia, che è fatta di storia, cultura e arte e con borghi ognuno diverso e tutti capaci di attrarre e meravigliare turisti di tutto il mondo, è arrivato il momento di fare qualcosa."
Che fare? Matteucci, insieme ai sindaci di Ferentillo, Montefranco e Arrone (Comune capofila) hanno deciso.
"Vogliamo dare vita a un'Unione dei Comuni - ha anticipato Matteucci - La Costituzione prevede questa struttura istituzionale che permette di accentrare servizi che ora sono gestiti già in forma comune ma che non dispongono di un'unica sede. Attraverso l'Unione dei Comuni potremo razionalizzare i costi di raccolta differenziata dei trasporti scolastici e polizia municipale. Gli uffici tecnici e di ragioneria non saranno più ‘spezzettati' sul territorio ma riuniti in un'unica sede."
Questo è il progetto, che come sottolinea Matteucci  "non ha precedenti nella provincia ternana"ma che ha trovato "la più ampia disponibilità nella persona del prefetto Augusto Salustri, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata nel comprendere la nostra causa."Il momento storico non è dei più semplici. La novità dell'ultim'ora comunicata al sindaco lo ha fatto sobbalzare dalla sedia. Con un sentimento misto a rabbia, stizza e delusione.
"Le Poste ci hanno comunicato che intendono chiudere l'ufficio di Polino tre giorni a settimana. Qui è una guerra, ogni giorno ci arriva una stilettata. Siamo come un malato in coma a cui piano piano gli tolgono l'ossigeno...avanti così non ci rimarrà più niente."
La provocazione lanciata dal primo cittadino di Poggiodomo (Egildo Spada ndr), che ha chiesto l'accorpamento ai Comuni vicini, è sostanzialmente condivisa da Matteucci.
"Per il 2011 non ci sarà nemmeno un euro per i Comuni montani come il nostro. L'unico modo che ci resta per fare cassa sarebbe l'esubero di quattro, cinque dipendenti. E noi ne abbiamo tre, non c'è spazio per nessun tipo di investimento. E un Comune fermo vuol dire un Comune morto, che non può offrire niente di nuovo ai suoi cittadini, senza dare un'immagine all'altezza ai turisti."
Le Poste che chiudono, i servizi che restano in bilico. L'emergenza Polino è finita anche sul tavolo dell'Anci, per verificare quali passi istituzionali e amministrativi devono essere fatti per portare a compimento il progetto Unione dei Comuni. I sindaci del comprensorio ne hanno anche discusso in un recente summit, in cui è emerso la volontà di uscire dal pericoloso impasse puntando alla centralizzazione dei servizi.
"e se poi un giorno si dovesse andare al Comune unico, a quel punto - ha detto Matteucci - l'idea non ci dispiacerebbe affatto"
Jacopo Zuccari
Corriere dell'Umbria Sabato 18 Settembre 2010

domenica 6 giugno 2010

Esito 1° Rassegna Cori Voci Bianche Umbre

Esito 1#Rassegna Cori Voci Bianche Umbre

Gruppo Campanari di Arrone

Voci Dal Campananile

2 giugno 2010 - Festa della Repubblica - Arrone

Nonostante il maltempo si sia accanito in modo particolare rovesciando una pioggia incessante sulla Valnerina ternana poco prima dell'inizio della manifestazione, la 1° Rassegna di Cori delle Voci Bianche Umbre, svoltasi ad Arrone il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, ha riscosso un risultato entusiasmante sia relativo alla partecipazione di pubblico, sia alla qualità e quindi al gradimento di quanto hanno fatto ascoltare le voci di oltre cento ragazzi.
La rassegna è stata inaugurata dai cori di Bevagna diretti da Elga Ciancaleoni, poi hanno eseguito il loro repertorio i bambini del coro di Attigliano diretti da Maria Cristina Luchetti, ai quali ha fatto seguito il Piccolo Coro dei Campanari di Arrone diretto da Marta Lombardo.
i quattro cori, sotto la guida sapiente di mani particolarmente esperte, tutte donne, valenti maestre di coro, hanno entusiasmato i presenti e le famiglie dei coristi intervenute ad ascoltare i propri bimbi suscitando genuino stupore per la bravura dei piccoli esecutori. E poiché la manifestazione è stata voluta e realizzata dai Campanari di Arrone, in concomitanza della Festa della Repubblica, si è avuto il culmine allorquando i circa quattrocento presenti si sono alzati in piedi e, insieme ai ragazzi, hanno cantato l'Inno di Mameli. É stato un momento di forte e sincera commozione!
i Campanari di Arrone ringraziano sentitamente tutti i bimbi e i ragazzi, nonché le maestre dei cori, per essere riusciti a donare a tutti un pomeriggio di indimenticabile gioia. Il presidente Gianluca Saveri ha introdotto l'iniziativa sottolineando che per l'occasione la parola chiave della giornata era Pace, in riferimento alla delicata situazione politica che dai mari del Medioriente sta angosciando il mondo intero. Lo stesso ha sottolineato l'importanza di ricordare la Costituzione italiana anche negli articoli dedicati ai diritti umani riferiti alla salute, alla libera espressione, alla famiglia e al sostegno dell'arte specie tra i giovani. Motivo per cui l'evento è stato proposto proprio nella Giornata della Festa della Repubblica. Il presidente ha affermato che:
"Mai come in questo momento storico la nostra nazione ha bisogno di essere artisticamente sostenuta. Mai come in questo momento storico gli artisti italiani sono stati resi "inutili". Occorre sicuramente recuperare un rispetto per la cultura e per coloro che la sostengono."
L'entusiasmo del presidente non si è celato nel vedere la chiesa di Arrone gremita da ascoltatori attenti e sensibili. Il paese ha bisogno di iniziative che possano dar valore al territorio e sostenere artisticamente l'entusiasmo dei giovani. Si pensa già alla formazione del Coro di Voci Bianche Umbro. Stiamo programmando la prima esibizione per il prossimo Natale.
Le iniziative del Gruppo Campanari di Arrone continuano a gonfie vele. Il prossimo appuntamento è previsto per il 28 e 29 agosto 2010 quando Arrone accoglierà il 50° Raduno Nazionale dei Campanari insieme al 2° Raduno dei Campanari del Centro Italia. L'evento prevede la formazione di una tavola rotonda dove alcuni professori universitari di chiara fama interverranno per approfondire lo studio dell'arte campanaria locale e nazionale, rivolgendo l'attenzione alle tradizioni in un lembo di terra ricco di storia da scoprire come quello della Valnerina.
Domenica 6 Giugno 2010

sabato 18 luglio 2009

Il Parco Fluviale del Nera: Collestatte Torre Orsina Casteldilago e Arrone

Il territorio ternano attraversato dal fiume Nera è protetto dal Parco Fluviale, ricco di trote e gamberi nei numerosi corsi d'acqua e di cinghiali, istrici e rapaci nei rigogliosi boschi sulle alture.
Il primo borgo che si incontra sulla Strada Statale 209 è Collestatte, uno dei molti castelli sorti intorno al Mille per controllare la Valnerina.
Fu a lungo dominio di Spoleto che costruì anche delle fortificazioni nel vicino Monte S.Maria, da cui si sviluppò poi l'abitato di Torre Orsina.
A pochi chilometri di distanza sorge Casteldilago, un borgo medievale arroccato su uno sperone roccioso ancora racchiuso dalle antiche mura.
Subito dopo Casteldilago si può girare a sinistra verso Montefranco oppure a destra verso Arrone, passando per l'antico Convento di S.Francesco.

Arrone fu fondata nell'876 da un romano di nome Arrone, la cui famiglia regnò su questo borgo fortificato fino al 1229 quando la zona passò sotto il controllo di Spoleto.
L'antico castello di legno, poi ricostruito in muratura intorno al Mille, sorgeva nella parte alta del paese, chiamata La Terra, dove si trova anche la Chiesa di S.Giovanni Battista, risalente al XIV secolo.
Proseguendo lungo la strada che porta al Monte Pelosa si incontra Polino, il più piccolo comune umbro per numero di abitanti, con le caratteristiche torri cilindriche nella parte alta del colle.
Passato tra vari feudatari, il borgo ben fortificato fu infine preso da Spoleto all'inizio del Duecento e divenne successivamente roccaforte dello Stato Pontificio, fungendo da dogana alla frontiera con il Regno di Napoli.
Il territorio che circonda Polino è ricco di fossili e di giacimenti di ferro, argento e oro: una miniera d'oro sta per essere ristrutturata e quindi aperta al pubblico.
Sulla strada invece che porta a Montefranco si trova il Convento di S.Bernardino, eretto alla metà del Quattrocento per volere dello stesso santo, che passò qui poco prima di morire operando miracoli nel contado.
Si arriva quindi a Montefranco, un castello costruito alla fine del X secolo con il nome di Castrum Bufonis.
Nel 1228, per sottrarsi alle angherie di un feudatario e mettersi sotto la protezione di Spoleto, un gruppo di uomini di Arrone si trasferì qui e il borgo divenne terra franca, da cui il nome Montefranco. Dell'antico castello restano due porte e la Chiesa di S.Maria Assunta, poi rimaneggiata nel Quattrocento e agli inizi del Novecento.

Nei dintorni valgono una visita la chiesa di S.Nicola, a Casteldilago, ed il Santuario della Madonna dello Scoglio, su un'imponente roccia a strapiombo da cui si gode una vista spettacolare della Valle della Nera.

Immerso in un ambiente naturale incontaminato, il territorio comunale è inserito nell'area del Parco Fluviale del Nera, che offre varie possibilità: laboratorio didattico permanente grazie alle numerose attività guidate, dagli itinerari escursionistici ai percorsi di trekking.
Ad Arrone è molto sviluppato il turismo sportivo, grazie agli sport delle acque (canottaggio, rafting, torrentismo e canyoning) e dell'arrampicata libera sulle pareti rocciose naturali.

Informazioni Comune di Arrone
0744.388521
Via della Resistenza, 2

sabato 28 marzo 2009

Fil Rouge: una questione di fili per il Concorso Nazionale Teatro e Natura ad Arrone

02 Aprile
Arrone - Teatro Valnerina
Fil Rouge: una questione di fili
Concorso Nazionale Teatro e Natura

spettacolo teatrale a cura dell'Istituto Comprensivo Giulio Cesare di Sabaudia (lt), nell'ambito della 18ç edizione del Concorso Nazionale di Teatro dei Ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori.
Ingresso gratuito.
Info: eureka-89@tiscali.it - Orario: 11.00

Nei Mari della Luna ad Arrone per il Concorso Nazionale Teatro e Natura

03 Aprile
Arrone - Teatro Valnerina
Nei Mari della Luna
Concorso Nazionale Teatro e Natura

spettacolo teatrale a cura della Scuola Media Statale Dante Alighieri di Cavezzo (mo), nell'ambito della 18 edizione del Concorso Nazionale di Teatro dei Ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori.
Ingresso gratuito.
Info: eureka-89@tiscali.it - Orario: 11.00

mercoledì 13 agosto 2008

Festival Parco in ... Musica 27 - 30 Agosto 2008

La quinta edizione del Festival di musica antica, dal 27 al 30 agosto, riserva parecchie sorprese.
Tanta passione e una bella dose di creatività; “Parco in … musica” non è certo una kermesse banale. E dove lo trovi un Festival di musica medioevale, rinascimentale e barocca eseguita con gli strumenti originali dei relativi periodi?
Perché questo è “Parco in … musica”, festival di musica antica giunto alla sua quinta edizione, nato dalla fantasia del direttore artistico Fabio Ceccarelli. Non solo fantasia, comunque. Dietro c’è anche competenza e ricerca. Basti pensare che nel concerto di chiusura previsto nella chiesa di S. Maria Assunta il 30 agosto ad Arrone, sono in programma due opere di Niccolò Dothel, flauto solista del Granducato di Toscana fra Sette e Ottocento.
Opere mai eseguite in tempi moderni: “Ho trovato i manoscritti originali nella biblioteca di Vicenza”, rivela Ceccarelli, prima di ricordare come pure le sinfonie di Mozart da eseguire nella stessa occasione siano di grande rarità. “Quasi mai ascoltate dalla fine del Settecento”.
L’evento di chiusura è fissato ad Arrone, nella chiesa di S. Maria Assunta, con al flauto traverso Fabio Ceccarelli, al clavicembalo il maestro concertatore Fabio Ciofini e l’orchestra dell’accademia Hermans al completo.
Prima “Parco in … musica” avrà toccato l’abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo (concerto d’apertura il 27 agosto ore 21,15), poi la chiesa di S. Maria Assunta a Torreorsina (28 agosto), quindi la chiesa di san Nicola a Polino.

Violino, organo, flauto, cornetto, dulciana, clavicembalo … ci sono un po’ tutti gli antichi strumenti di tre secoli fa. L’edizione 2008, organizzata come sempre dall’accademia barocca W. Hermans (formata da artisti specializzati nell’esecuzione di musica antica), si distingue dalle precedenti per aver puntato soprattutto su musicisti “interni”, soci dell’accademia stessa.
Identico, invece, il fine ultimo dell’iniziativa, volta alla promozione della bassa Valnerina, quel misto di natura e storia compreso nel Parco fluviale del Nera. I suoi borghi medioevali, i suoi panorami mozzafiato. La rassegna è patrocinata dai Comuni di Arrone, Ferentillo, Polino, dal Comune e dalla Provincia di Terni, dalla Regione dell’Umbria, dalla Fondazione Carit e dal consorzio Parco fluviale del Nera.

Comunicato dal Comune di Arrone

domenica 22 giugno 2008

Sagra dell'acquacotta di Arrone 2008

Un piatto povero protagonista della Sagra dell'acquacotta di Arrone: pane raffermo, verdure cotte, formaggio e uova per una zuppa (e che zuppa!), piatto forte per una settimana intera fra le carni e l’olio degli stand allestiti dal comitato per la sagra dell’acquacotta: sapori, odori locali, da questa sera alla prossima domenica al Centro canoe.
Dopo fuochi, sagre e processione di una Valle in festa, quella nerina s’intende, ora tocca al paese capoluogo, che il 24 giugno celebra il patrono, San Giovanni Battista.
E allora via al calendario ricco di appuntamenti, spettacoli musicali, i fuochi d’artificio la sera del 24 alle 23,45 al campo sportivo, la recita all’aperto di domenica 29, la fiera in piazza del Mercato, il 25 dalle ore 8,30, con espositori locali e di fuori regione.
La sagra dell'acquacotta di Arrone allestisce il suo stand gastronomico presso il centro canoe, e aprirà ogni giorno dalle 19,30 alle 24.
Due saranno le gare nazionali di discesa in canoa sul fiume Nera, il 21 e il 22 giugno. Uno sport al centro della festa, anche con l’uscita in mountain bike, il 22 giugno, accompagnati da guide esperte, e, sempre il 22, con le gare di auto radiocomandate intorno al campo sportivo.
Oggi inizia la festa con l’inaugurazione del restauro degli affreschi delle pareti laterali della chiesa di San Giovanni Battista; nel contempo verrà presentato il libro “La Chiesa di San Giovanni Battista nel Castello di Arrone”.
La cerimonia sarà preceduta da una messa celebrata da monsignor Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto e Norcia. Domani, presso la ex chiesa della Madonna della Quercia, aprirà la mostra fotografica su “Arrone sparito”.