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giovedì 28 luglio 2011

Decathlon a Maratta: stallo in Comune

"Noi siamo pronti a partire, abbiamo i contratti firmati, le fidejussioni e non appena avremo i permessi a costruire siamo in grado di iniziare i lavori"
, afferma Fabrizio Raggi, amministratore unico della Spoleto Credito e Servizi Gestioni immobiliari che controlla la Progresso Holding, proprietaria al 50% della Edilstart. Ovvero la società che nel marzo 2009 ha avuto in concessione dal Comune - in deroga al regolamento - l'area Paip di Maratta dove sorgerà un complesso commerciale direzionale e di servizi alle imprese all'interno del quale troverà spazio il colosso francese dell'abbigliamento sportivo Decathlon. Ma i permessi a costruire tardano ad arrivare perché a palazzo Spada, dopo aver sciolto il nodo Confartigianato che ha rinunciato al ricorso al Tar sull'assegnazione dell'area ottenendo la gestione insieme alla Cna di uno spazio multifunzionale ed espositivo nella stessa zona, ora ci si è impantanati sull'interpretazione delle procedure da seguire per le autorizzazioni. Martedì la questione è stata al centro di un incontro tra i rappresentanti della Edilstart, l'assessore allo Sviluppo economico, Piermatti, quello al Commercio, Maria Bruna Fabbri e i tecnici di palazzo Spada. In estrema sintesi, la società chiede di poter seguire le procedure previste dal regolamento per le aree Paip che sono più "snelle" rispetto a quelle che invece chiedono gli uffici di Edilizia e Urbanistica che vorrebbero seguire il normale iter autorizzativo che rischia però di allungare i tempi. Una difformità di interpretazioni dovuta essenzialmente al fatto che il progetto Edilstart è il primo che ha avuto la concessione in deroga di un'area Paip per le importanti ricadute occupazionali. A tutto ciò - e questo a palazzo Spada lo dicono a mezza bocca - si aggiunge il clima di incertezza che si respira in Comune per via dell'inchiesta della procura sul caso Porcacchia nelle cui pieghe è finito proprio anche l'affare Edilstart e le procedure di assegnazione dell'area.
"E questo clima a noi ci fa stare fermi - aggiunge Raggi - e anche Decathlon, con cui abbiamo chiuso il contratto il 17 giugno 2010, in seguito ai ritardi che si stanno accumulando, ha bloccato la selezione del personale per l'insediamento di Terni."
Sono 60 le assunzioni previste da Decathlon che investirà 5,9 milioni di curo. Un centinaio i posti di lavoro che creerà il nuovo insediamento commerciale dove troverà spazio anche la catena di calzature e pelletteria Pittarello con cui l'accordo è stato stretto a dicembre. Ammonta a 15 milioni di curo invece il costo dell'intervento complessivo di Edilstart.
"Secondo gli accordi dice Raggi - dovremmo consegnare a ottobre 2012 l'immobile per mettere Decathlon nelle condizioni di aprire entro l'anno prossimo."
Considerando che servono almeno 12 mesi di lavoro, il cantiere a Maratta dovrebbe aprire entro il prossimo ottobre. Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocata a palazzo Spada una riunione tra tutti gli assessorati interessati (Sviluppo economico, Urbanistica e Commercio) per definire la questione. Quello di Decathlon-Pittarello non è l'unico progetto che sta realizzando a Terni, tramite la Progresso Holding, la Scs Gestioni immobiliari, "costola" della Bps. Sempre a Maratta, in via Vanzetti, sta realizzando il recupero dell'area dell'ex stabilimento industriale della Sicura per un investimento complessivo di 8 milioni di curo. Nella zona, oltre ad attività artigiane e spazi direzionali, troverà sede il deposito per il Centro Italia della Ferrero (40 posti di lavoro) e, in un'area adiacente, un moderno rimessaggio per camper da 160 posti (ad opera della società Parking for camper) la cui copertura ospiterà un impianto fotovoltaico da 0,5 megawatt. E poi c'è Villa Palma (che come recentemente documentato dal Giornale dell'Umbria cade a pezzi) il cui piano di recupero è fermo da tre anni e con tutta probabilità non partirà prima del 2012.
"Il progetto di restauro di Villa Palma - spiega Raggi - è pronto ed è stato approvato dalla Sovrintendenza ai beni architettonici dell'Umbria. ma prima di occuparci di Villa Palma, per la quale spenderemo 3,5 milioni di curo, vorremmo sbloccare i progetti di Decathlon ed ex Sicura che porteranno molti posti di lavoro sul territorio e per questo li riteniamo prioritari."
Prima del restauro della villa (che sarà la sede della Human Health Foundation e dove troverà spazio anche un auditorium da 90 posti), aggiunge, si procederà alla sistemazione del parco adiacente alla villa che diventerà pubblico e sarà ceduto al Comune, poi toccherà alla viabilità. Quindi partiranno i cantieri per l'area residenziale (20mila metri quadrati con palazzine da tre piani) e infine si procederà alla realizzazione del centro sportivo che prevede anche la realizzazione di un palazzetto dello sport da 1000 posti.
Giovedì 28 Luglio 2011

lunedì 20 giugno 2011

I campi fotovoltaici a Maratta e Colleluna infiammano le polemiche

É il consigliere comunale dell'Udc, Enrico Melasecche, che critica pesantemente la scelta di far posizionare gli impianti
"in due aree agricole pregiatissime, in località Le Sore, nella pianura di Maratta, accanto all'aviosuperficie, e a Collestacio, alle pendici di Colleluna."
Un polemica che si caratterizza per due aspetti fondamentali, da una parte i danni all'ambiente e dall'altra quelli al paesaggio. Nella polemica un giudizio estremamente negativo, rivolto all'assessore all'urbanistica, Marco Malatesta.
"In commissione urbanistica l'assessore è venuto a raccontare che i consiglieri debbono di fatto approvare quanto già la giunta ha deliberato perché lo impone loro la legge. Ma non è tutto perchè ha detto che il Comune è stato obbligato a sottostare alla volontà della legge nazionale e della Provincia che, avendo organizzato apposite conferenze di servizi aveva in mano la gestione del tutto."
Alle dichiarazioni seguono le domande.
"Come mai il Comune di Sangemini ha stilato un apposito regolamento? Come mai la giunta ha dato incarico ai tecnici, inviati in conferenza di servizi istituita presso la Provincia, di dare ripetutamente l'assenso per conto del Comune a tali evidenti violazioni delle previsioni di Prg? Perché non è stato richiesto il parere dell'Atc e soprattutto quello delle associazioni paracadutisti?."
Immediata la risposta dell'assessore.
"Per quanto riguarda questi tipi di campi fotovoltaici la podestà è della Provincia, al Comune, essendo previsto un piano attuativo in quelle zone, spetta il compito di dettare le modalità non le autorizzazioni. Per quanto riguarda la vicinanza con l'aviosuperficie, non è stato chiesto ad Atc perchè gestore, l'autorizzazione è stata chiesta e ottenuta dall'Enac. Su queste materie cori delicate che tengono insieme produzione di energia elettrica e rispetto dell'ambiente non se ne può parlare in maniera demagogica. Questi argomenti vanno affrontati con cognizione di causa e non si presta alla speculazione politica anche se qualcuno vuole farla. La prima commissione, per finire, da tempo sta lavorando su un regolamento, rimesso continuamente in discussione a causa delle costanti modifiche della legge nazionale."
Corriere dell'Umbria Lunedì 20 Giugno 2011

sabato 15 maggio 2010

La Decathlon a Terni: 100 posti di lavoro … o forse no

Entro la fine del 2010, se non ci saranno problemi dell'ultim'ora, dovrebbe essere realizzato il cantiere per la realizzazione di un grande punto vendita del colosso Decathlon, la multinazionale francese di abbigliamento ed altri articoli sportivi. La struttura sorgerà nella zona industriale di Maratta, attraverso una serie di incontri con la Edilastart, amministratori e tecnici comunali, si sarebbero superati una serie di ostacoli politici ed amministrativi. Edilstart avrebbe già versato un acconto la Comune di Terni di 2,1 milioni di euro, cioè il 40 per cento dell'importo globale, e quindi a breve dovrà presentare il progetto esecutivo.
Ma c'è un problema di non poco conto da risolvere: si attende il pronunciamento del Tar in merito a un ricorso della Confartigianato di Terni in cui sono state contestate le procedure di assegnazione in deroga al terreno Paip alla ditta da parte del Comune.
L'intero complesso, dovrebbe comunque insistere su un lotto di 31 mila metri quadrati, per il punto vendita Decathlon, sono previsti 8400 metri quadrati; parcheggi, aree verdi. Sono previste cento assunzioni, una piccola boccata d'ossigeno per l'economia locale.
Il Giornale dell'Umbria Sabato 15 Maggio 2010
Le “puntate” precedenti della vicenda Decathlon risalgono al gennaio e poi al marzo 2009

sabato 28 febbraio 2009

Decathlon a Maratta: si procede a piccoli passi

Via libera dalla prima commissione, seppure con un voto di maggioranza molto risicato, alla deroga al regolamento Paip per la ditta Edilstart che vuole realizzare a Maratta un'area commerciale e produttiva nella quale localizzare un esercizio della multinazionale francese dello sport e tempo libero Decathlon.
Attraverso la deroga, la ditta di costruzioni che ha acquisito il terreno inserito nel piano degli insediamenti produttivi, potrà vendere o affittare gli spazi che saranno realizzati prima della scadenza dei cinque anni.
Per la trasmissione dell'atto al consiglio comunale sono stati sufficienti i voti favorevoli dei consiglieri Pandolfi (presidente della Commissione), Malatesta e Ribiscini, tutti del Pd.
Assenti i consiglieri dell'Udc Melasecche e Bongarzone, si sono astenuti i commissari di maggioranza Cesaroni, Campili e Mollichella e quelli di opposizione Ferranti e Alunni Pistoli, mentre ha votato contro il provvedimento la consigliera socialista Tiziana Tombesi.
In commissione è intervenuto anche il vicesindaco Feliciano Polli, che ha deciso la decisione dell'amministrazione comunale di concedere la deroga ad Edilstart, motivandola con il volume degli investimenti attivati e con la ricaduta occupazionale (previste 80 assunzioni, se vi sarà l'insediamento di Decathlon), oltre al ritorno economico e di immobili per Palazzo Spada che si vedrà corrispondere beni per circa 4 milioni di euro.
Contraria, invece, la commissaria Tombesi, che ha fatto rilevare come la deroga favorisca solo alcune imprese, con un percorso giudicato carente in materia di trasparenza, e che ha sottolineato come il Comune non avrà alcuna certezza sulla attuazione del piano industriale di insediamento di Decathlon e nessun rapporto diretto con la multinazionale francese, che potrebbe anche decidere di non localizzarsi a Maratta.
L'atto di deroga approderà in consiglio tra due settimane per la ratifica definitiva
(f.zac.)
Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Febbraio 2009

giovedì 7 agosto 2008

Gli elicotteri voleranno a Maratta!

Una società di elitaxi al servizio degli imprenditori e dei manager della Conca con base nell’aviosuperficie di Maratta.
L’idea, che però potrebbe trasformarsi a breve in un progetto imprenditoriale, è del presidente dell’Api Luigi Fogliani, il re del prefabbricato industriale.
Idea che nasce da esigenze personali: “Abbiamo stabilimenti e uffici a Ferrara, Venezia, Alessandria, Roma, Napoli, Brindisi e Catania.
Quindi l’esigenza di spostarci velocemente da un sito all’altro.
E’ un problema di costi ma anche di tempo. Per gli spostamenti brevi prendo sempre l’automobile, per quelli lunghi l’aereo.
Ma a Fiumicino bisogna arrivarci comunque con l’automobile e partire almeno tre ore prima”. Da qui l’idea dell’elicottero.
“L’elicottero - spiega l’imprenditore - copre un raggio di 250, 300 chilometri. Ma quando la località da raggiungere è troppo lontana serve per raggiungere in pochi minuti l’aeroporto di riferimento. Per noi il tempo è vitale”.
Dunque l’elicottero che dall’uso strettamente personale si può trasformare in una società di servizi. Fogliani ne sta ragionando da mesi con un altro medio imprenditore.
Medio si fa per dire perché Luigi Fogliani con la sua Fae Tecnifor dà lavoro a 250 occupati diretti; mentre l’altro, sempre con stabilimenti sparsi in tutta Italia, ha circa 400 persone a busta paga.
Il ragionamento è semplice: la società servirebbe anzitutto i due imprenditori poi, a cascata, tutti gli altri che chiederanno il servizio.
Tanti, stando a un primo sondaggio di mercato informale. Buttati giù anche i costi: 4 milioni, 4 milioni e mezzo per cominciare.
La cifra necessaria ad acquistare solo due elicotteri; di piloti esperti ce n’è in abbondanza tra gli ex ufficiali in congedo.
Per sala d’attesa e uffici, non c’è problema perché sono tipologie di prefabbricati già in produzione alla Fae.
“Dal pubblico - sollecita l’imprenditore - mi aspetto solo il distributore delle benzine e un’officina meccanica”.
Che stanno già nel piano di sviluppo presentato dall’Atc al momento della firma col Comune per la presa in carico del campo di volo di Maratta. Fogliani è abbastanza convinto ad andare avanti, con l’altro medio imprenditore e forse con altri interessati che potrebbero spuntare, verso la costituzione di questa società di elitaxi con base a Maratta. Finalmente terziario avanzato vero.
“Il mercato è enorme - conclude - e ricco di variabili. Pensi che c’è anche l’uomo d’affari, e sono tanti, che magari viene a Terni per lavoro ma vuole fare un salto ad Assisi. Però ha solo tre ore a disposizione. L’elicottero è l’unica via”.
Giuseppe Magroni dal Corriere dell'Umbria