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sabato 23 novembre 2013

L’Asm sarà quotata in borsa! .. Cui prodest?

"L'Asm sarà presto quotata in borsa."
Lo ha detto ieri sera il sindaco Di Girolamo nel corso dell'assemblea territoriale di Assindustria che quest'anno si è svolta a San Gemini.
"Stiamo studiando il progetto - chiarisce il sindaco durante una pausa dei lavori – l’Asm ha tutti i determinanti sia economici che progettuali per essere quotata in borsa, in tutti i settori in cui opera, elettricità e gas, trattamento rifiuti e acqua attraverso la Sii. L'Asm è 26esima in Italia tra le aziende dei servizi pubblici locali."
É in prima linea con l'innovazione attraverso il progetto Smart city, per infrastrutturare la città dotandola di servizi intelligenti legati all'informatica. Ha chiuso il bilancio 2012 con 500 mila euro di utile. Da qui l'esigenza di fare il salto di qualità. Oggi l'Asm è una spa a completa partecipazione del Comune. In borsa per fare che, per privatizzarla?
"Il Comune - risponde il sindaco - manterrà in ogni caso il controllo. La quotazione ci servirà per avere capitale fresco necessario per gli investimenti ma anche per intercettare partner industriali con i quali reggere meglio la sfida del mercato che spinge verso integrazioni. Meglio andarci rafforzati."
Il principale partner privato di Asm è oggi Acca, che sta in Umbria energy. Con Terni Energia opera nel biodigestore, mentre altri privati sono all'interno del Sii. L'obiettivo di Asm è quello di andare a un'unica azienda territoriale dei servizi pubblici con Asit e Aman. I tempi non saranno brevi. Un advisor sta valutando il valore di Asm. La quotazione in borsa non ci sarà prima del 2015.
Corriere dell'Umbria Sabato 23 Novembre 2013

venerdì 3 dicembre 2010

Indennizzo all'ASM per la perdita della concessione del servizio idrico

Dal 2008 ad oggi, in base alla delibera della Giunta Comunale n. 361 del 10 Luglio 2008 (Amministrazione Raffaelli), l’ASM ha inserito nel suo Bilancio un credito nei confronti del Comune di Terni di 2.600.000 Euro come indennizzo per la perdita della concessione del servizio idrico trasferita al SII evitando, in tale modo, di chiudere i conti in perdita.

Nel medesimo periodo, tuttavia, il Comune di Terni non ha ritenuto di dover scrivere nel suo Bilancio il relativo debito riuscendo, così, a non sforare il patto di stabilità.

Due Bilanci “salvi”, insomma, grazie a un caso davvero singolare di credito senza debito. Una procedura certamente “innovativa” che ha, tra l’altro, consentito al Comune di ricapitalizzare, non più di due settimane fa, l’ASM per una cifra pari a 2.500.000 Euro, operazione che, a norma di legge, sarebbe stata impossibile se l’Azienda avesse presentato nei tre anni precedenti Bilanci in passivo.

Ho sollevato più volte la questione Consiglio Comunale: in occasione dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2009 e del Bilancio Preventivo 2010, della citata ricapitalizzazione dell’ASM e anche attraverso la presentazione di ben due Atti di indirizzo datati rispettivamente 17 Maggio 2010 e 27 Settembre 2010.

Fino a poco tempo fa il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Paci ha continuato a minimizzare o addirittura a negare il problema. Da qualche giorno, invece, qualcosa si muove visto che lo stesso Paci ha dichiarato che la Giunta sta valutando l’opportunità di ritirare la delibera 361/2008 con la motivazione che a dover versare l’indennizzo all’ASM non è il Comune di Terni, ma altri (il SII o l’attuale ATI4) che sono subentrati nella concessione del servizio idrico.
C’è da augurarsi che sia davvero così: il Comune non può continuare a riconoscere il credito dell’ASM nei proprio confronti quando, in qualità di unico socio, ne approva il Bilancio e poi a non riconoscere il relativo debito quando di Bilancio approva il proprio.

Visto che, a quanto pare, il Comune non intende pagare, nel corso della sua audizione in III Commissione ho chiesto al Presidente del SII dottor Puliti se la Società ritenga di dover indennizzare l’ASM. La risposta è stata sconcertante: il Presidente ha dichiarato di non essere a conoscenza della questione! Certo, si tratta di una “piccola” cifra: solo 2.600.000 Euro che scompaiono di fronte ai 22 milioni che il SII deve all’ASM per i lavori eseguiti per suo conto da quest’ultima. Una cifra sufficiente, però, se riconosciuta dal SII come debito, a impedire alla Società di chiudere il Bilancio in attivo, con tutti i problemi che ciò comporta.

Riuscirà l’ASM a incassare l’indennizzo? Cercherà il suo debitore con un’inserzione sui giornali? Dovrà rassegnarsi a cancellare il credito? Si chiederà ai cittadini ternani di fare una colletta per salvare l’Azienda? O, al solito, si alzeranno le tariffe? Staremo a vedere che cosa produrrà stavolta — magari con la consueta “benedizione” dei vari revisori dei conti — la finanza creativa dei nostri amministratori.

Terni, 3 Dicembre 2010
Il Consigliere Comunale
della “Lista Baldassarre”
Prof.ssa Cinzia Fabrizi