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venerdì 20 maggio 2016

Piediluco cambia volto un borgo romantico al posto delle barche

Piediluco cambia volto. E lo fa in un modo coraggioso, cancellando dalla festa delle Acque le barche allegoriche e puntando tutto sulle nuove potenzialità nate dopo il suo inserimento nel circuito dei borghi più belli d'Italia. Un cambio epocale voluto sia dalla Pro loco e che dal Comune che hanno deciso di convogliare tutti gli sforzi in un ambizioso progetto che possa convincere i privati ad investire nel territorio e i turisti ad affollare le sponde del lago. Coinvolti anche i quattrocento abitanti che dovranno dare il loro contributo seguendo le prescrizioni richieste dall'associazione nazionale con una maggiore attenzione al decoro di strade e piazze. La prima ad essere rivoluzionata sarà così la Festa delle acque che verrà sdoppiata in due weekend, il primo sarà dedicato all'amore e il secondo allo sport. Il 25 giugno si svolgerà la
"Notte romantica dei borghi d'Italia."
Tutte le coppie potranno festeggiare con una cena a lume di candela in battello e a loro sarà dedicato anche il suggestivo spettacolo delle lanterne volanti. A fare da sfondo alla serata i falò del Solstizio d'estate, che sarà acceso in mezzo al lago dalle frecce infuocate lanciate dagli arcieri della Fitast, insieme a un corteo storico di 140 figuranti in costume medievale che arriveranno da tutta Italia. Si terrà invece nel fine settimana del 2 e 3 luglio la sfilata delle barche storielle, che quest' anno sostituirà quella delle barche allegoriche:
"Sarà un'edizione - ha detto l'assessore Daniela Tedeschi - rinnovata e con un programma ricco di eventi, quella del 25 giugno sarà un' occasione imperdibile per tutti gli innamorati di festeggiare la notte più romantica nella patria di San Valentino e nella cornice incantata del lago, così la Festa delle Acque è anche un modo per promuovere Piediluco come meta turistica, con una nuova sinergia tra istituzioni e privati e che porti finalmente una visibilità nazionale."
Riccardo Rosignoli, presidente della Pro loco di Piediluco ha spiegato le ragioni della decisione di cancellare dal programma Cancellate le Imbarcazioni Allegoriche Weekend Dedicato Agli Innamorati Col Falò Sul Lago le barche allegoriche:
"Siamo orgogliosi - ha detto - di questa nuova veste e abbiamo deciso di non far sfilare le barche allegoriche perché non avevano le forze economiche e di manodopera necessarie per portare avanti entrambi i progetti, abbiamo dovuto fare una rinuncia, ma ci saranno le barche storiche, quindi la tradizione continua e non si interrompe di certo."
Partirà anche una campagna turistica:
"Sono stati ideati speciali pacchetti turistici - conclude Rossignoli ideali per la coppia che intende vivere un fine settimana romantico o di lusso in riva al lago, oppure per la famiglia che voglia trascorrere una vacanza tra natura e storia."
Gli abitanti del borgo hanno già risposto con entusiasmo: "Dopo il riconoscimento dei "borghi più belli d'Italia" continua Rossignoli - è nata una bellissima iniziativa dal titolo "i balconi più belli d'Italia, l'obiettivo è quello di valorizzare ancora di più la bellezza, gli scorsi, gli angoli del paese che per l'occasione saranno trasformati in autentici giardini fioriti".

Poi, tanto sport grazie al Coni regionale Umbria che per l'occasione organizzerà un laboratorio sportivo.

Il Messaggero Venerdì 20 Maggio 2016

martedì 5 agosto 2014

Piedilucofestival 2014: i prossimi appuntamenti

Entra nel vivo Piedilucofestival 2014, iniziato sabato scorso. Oggi continua la tradizione cameristica della programmazione dell'associazione Mirabil Eco con Gabriele Pieranunzi (primo violino del Teatro San Carlo di Napoli) e Lucrezia Proietti (pianoforte).
Domani è prevista la selezione interna ai partecipanti all'incontro internazionale di giovani musicisti (che si svolge parallelamente agli spettacoli) con un premio in denaro e concerti. Una Occasione per ricordare Cordelia Farinelli Rinaldi, fondatrice e presidente di Mirabileco, recentemente scomparsa.
Sabato prossimo Fabrizio De Rossi Rà coordinerà la performance finale del suo Laboratorio di improvvisazione musicale con la collaborazione del batterista Leonardo Cesari e, per rendere omaggio alla tradizione flautistica, domenica si terrà il Gran galà del flauto con Claudia Giottoli e tutti i suoi allievi. Altro ospite sarà Michele Rabbia, grande performer percussionista.
L'ultimo appuntamento è per il 20 con Marco Pesatori, scrittore, giornalista e soprattutto grande astrologo.
Nella stessa sera Pesatori presenterà il suo ultimo libro “Urano e la cerimonia del Tè”(Feltrinelli). 
Corriere dell'Umbria Martedì 5 Agosto 2014

venerdì 17 gennaio 2014

In arrivo fondi per Il Centro nazionale di canottaggio di Piediluco

Sarà potenziato è Centro nazionale di canottaggio di Piediluco "Paolo D'Aloja". La "Coverciano del canottaggio" come lo chiama il consigliere comunale del Pd, Sandro Piccinini. É proprio nella commissione consiliare del Comune presieduta da Piccinini, la seconda, che il progetto di potenziamento è stato presentato. Con lavori in due tempi, i più urgenti nel 2014; gli altri a seguire quando arriveranno, sempre che arrivino, i fondi del governo. L'intervento è frutto di un progetto condiviso e cofinanziato tra Comune, Provincia, Federazione italiana canottaggio e Regione Umbria.
"Sono già disponibili - dice l'assessore allo Sport Renato Bartolini - 150mila euro dal Comune, 150mila dalla Provincia, 150mila dalla Federazione canottaggio. La Regione inserirà nel bilancio 2014 ulteriori 150mila euro. Con questi 450mila euro già in cassa sono partiti o stanno per partire alcuni lavori urgenti che verranno completati entro l'anno."
I lavori urgenti sono la riqualificazione della sede della federazione, uffici e palestra. Il rifacimento dei tre pontili. La riqualificazione del campo di regata, posa in opera delle nuove boe e altro. La riqualificazione delle tribune e della torre d'arrivo. L'abbattimento delle barriere architettoniche in modo da permettere l'accesso agli impianti ai disabili, anche per organizzare gare ad hoc. Tutti lavori già finanziati, da completare entro il 2014. Poi ci sono in programma altri lavori strutturali che dovrebbero essere finanziati coi fondi della Regione, 180mila euro, e con 1 milione di euro di finanziamento statale. Le speranze di incassarlo sono buone.
"Il ministero dello Sport - dice l'assessore - ha messo a disposizione 18 milioni per il potenziamento dell’impiantistica sportiva in Italia. La Regione Umbria ha puntato su un solo progetto, quello del centro remiero di Piediluco. Solo che la Regione Veneto ha impugnato il bando. I soldi dovrebbero comunque arrivare dato che appunto il nostro è il solo progetto presentato per sport dall'Umbria."
Il milione e 200mila euro, soldi del governo più quelli della Regione, dovrebbero servire a costruire la nuova carpenteria, edificio per il rimessaggio e aggiustaggio delle canoe che starà all'interno del perimetro del centro nazionale di canottaggio. Per la sistemazione del verde e per la nuova illuminazione. Pezzo forte di questa seconda tranche di lavori e la foresteria per gli atleti, ad oggi mancante nel centro: 12 camere per complessivi 24 posti letto. Il progetto su cui è stato firmato il protocollo d'intesa e che è stato spedito dalla Regione Umbria al governo per la richiesta di finanziamento prevede la realizzazione di un edificio nuovo ad hoc all'interno del centro remiero.
"Ma stiamo valutando -dice l'assessore Bartolini - di modificare il progetto e di destinare a foresteria l'ex scuola elementare di Piediluco."
Corriere dell'Umbria Venerdì 17 Gennaio 2014

martedì 25 giugno 2013

Festa delle Acque di Piediluco edizione 2013

Il 29 giugno si apre il sipario sulla Festa delle Acque 2013

Sabato 6 luglio l'evento clou con la sfilata delle Barche Allegoriche e lo Spettacolo Pirotecnico.
Dal 29 giugno al 7 luglio 2013 torna la tradizionale Festa delle Acque di Piediluco. Il paese, come ogni anno, tra la fine di giugno e la prima domenica di luglio si veste di una magica atmosfera fatta di luci, suoni, colori per celebrare il solstizio d'estate che vede il suo culmine con l'incomparabile sfilata notturna delle Barche Allegoriche e lo Spettacolo Pirotecnico con i fuochi d'artificio che si riflettono sulle acque del lago.
Le origini della festa sono antichissime: sin da epoca remota le genti del Lago ornavano imbarcazioni rituali per celebrare le divinità acquatiche e festeggiavano con danze e canti le acque, creatrici di meraviglie del paesaggio, acque irrigatrici, acque nutrici.
La Festa delle Acque rappresenta oggi l'autentica eredità di questa millenaria tradizione, che si è evoluta con i mutamenti della cultura e dello spirito dell'uomo contemporaneo, per cui le barche sacre di un tempo si sono trasformate nelle attuali barche allegoriche, vere e proprie opere d'arte, uniche e irripetibili, in cui la maestria e il lavoro di artigianato tramandato, di generazione in generazione, tra gruppi di "barcaioli", si fondono con la creatività, le tecnologie e le installazioni moderne.

L'edizione 2013 della Festa delle Acque si aprirà sabato 29 giugno: tra gli eventi principali, il Concerto 14 Marzo 43, Lucio Tribute Band Live presso il Centro Paolo D'Aloja; domenica presso Piazza Bonanni Ascolta! Il nemico non tace, uno spettacolo teatrale multisensoriale di rievocazione del primo bombardamento su Terni durante la seconda guerra mondiale dell'11 Agosto 1943. Venerdì 5 luglio Angoli di Storia e Leggende, rievocazione storica itinerante (a partire da Piazza Bonanni) di avvenimenti riguardanti il paese di Piediluco accaduti tra l'XI ed il XIII secolo. Sabato 6 luglio la serata clou con la tradizionale Sfilata delle Barche Allegoriche dalle ore 21:30 e a seguire il suggestivo Spettacolo Pirotecnico.

E ancora, durante tutta la Festa, sarà possibile visitare la mostra fotografica storica a Piazza Bonanni, ammirare i balconi e i vicoli fioriti, decorati e illuminati in occasione della festa, partecipare ai tornei di calcetto, burraco e briscola, e molto altro!
Il 7 luglio sarà la giornata conclusiva di questa edizione: a partire dalle ore 21:00 ci sarà il Concerto dei "Nuovi di Zecca" presso la Terrazza Miralago e le premiazioni delle Barche Allegoriche , Vicoli e Balconi Fioriti, Ii° Trofeo Amici della Casa del giovane, Tornei di carte, Torneo di calcetto "Ivano Proietti".
Gli eventi estivi a Piediluco, tuttavia, non terminano con la Festa delle Acque, sono, infatti, molti altri gli appuntamenti previsti a cui non mancare come Il Baccanale, cena propiziatoria in onore del Dio Bacco, Rocca di Albornoz, da Venerdì 16 a Domenica 18 Agosto: la cena all'interno delle mura del castello, in cui servitori, musiche e ambiente trasporteranno madame e messeri in una romantica e suggestiva atmosfera medievale.
La Festa delle Acque 2013 è organizzata dalla Proloco di Piediluco con il contributo e la collaborazione di: Comune di Terni, Circoscrizione Est, Fondazione Carit, Camera di Commercio, Avis comunale Terni.

Per tutte le informazioni:
Proloco Piediluco, Corso IV Novembre, 7,
telefono 3393438991, 3475073803proloco.info@gmail.com,


Martedì 25 Giugno 2013

domenica 23 giugno 2013

Piediluco è il luogo delle acque

A Piediluco dove ogni anno si celebra la Festa delle acque, la rocca severa si specchia nel piccolo lago

Piediluco è il luogo delle acque, un lago che ha, un'antica storia, un territorio ricco di erbe e piante. Ma è anche un borgo interessante da visitare e che reca i segni di urna storia, importante.

A raccontare molto è la Rocca, un complesso che dal Seicento, ora quasi un rudere, ma che permette ancora di intravedere punti d'interesse, oltre che suscitare, nel visitatore, molte domande sulla sua presenza.
Di quello che rimane del complesso si possono notare due parti distinte: il palazzo che Oddone e Matteo Brancaleoni fecero costruire nel Duecento, la sua sala di rappresentanza con il portale di accesso, e una serie di stanze.

Un esempio importante di stile gotico che, sempre a Piediluco, si ritrova anche nella chiesa di San Francesco. E c'è poi la Rocca vera e propria, che fece parte del sistema di fortezze voluto dal cardinale Albornoz sui territori da riconquistare alla Chiesa.
Una rocca che ha una struttura architettonica diversa dalle altre, con una pianta non quadrangolare, ma un assetto lineare. Un edificio che anche ora, da rudere, mostra quella che fu la sua imponenza e la caratteristica singolare di essere stato, come la sua struttura mostra, in parte residenza e in parte fortezza. Oggi i ruderi imponenti, nei quali è possibile leggere con chiarezza l'assetto primitivo, sono nascosti da un fitto bosco, che non impedisce di raggiungerli, e che aggiunge suggestione al luogo.

La chiesa di San Francesco risale alla fune del Duecento, venne costruita per onorare il Poverello di Assisi. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un edificio che, pur rispondendo ai canoni delle chiese francescane dell'epoca, se ne discosta per alcuni particolari.
Ma, andando verso il lago cambiano paesaggio e stili architettonici. Villa Lago è una splendida dimora storica fatta costruire a fine Ottocento dal barone Eugenio Franchetti, di Volti diversi dei borgo a sinistrai resti della Rocca, a destra un momento della Festa delle acque ventata ora di proprietà della Provincia di Terni.
Splendida la villa, mozzafiato il panorama vista lago che si ammira dall'antica magione, straordinario il grande parco, dove piante secolari convivono con conifere e latifoglie ad alto fusto.

Il parco ospita eventi e manifestazioni, e si presta anche, più semplicemente, a passeggiate e pic nic.
Tra i tanti ricordi che Villalago può vantare è d'essere stata scelta da Luchino Visconti, nel 1969, per girarvi alcune scene del suo capolavoro "La caduta degli dei".

A Piediluco tra la fine di giugno e i primi di luglio si celebra la Festa delle Acque, con una sfilata notturna di barche allegoriche, che sottolinea l'ingresso dell'estate. Una, festa che ha le sue radici nell'antichità pagana, legata al solstizio d'estate e agli antichi riti che vedevano gli abitanti delle rive del genti del lago ornare le loro imbarcazioni per celebrare le divinità acquatiche, in particolare Nettuno, cui era dedicato un tempio sulle sponde del ramo occidentale, oggi chiamato di San Nicolò. Ripresa dai pescatori del lago, che hanno messo tutta, la loro fantasia, creatività e anche antica civiltà, la Festa delle acque è una delle più importanti su questo elemento a livello nazionale.

Corriere dell'Umbria Sabato 22 Giugno 2013

mercoledì 10 ottobre 2012

Piediluco contro la struttura psichiatrica

Il "no" della gente di Piediluco è secco e categorico. La nuova struttura residenziale psichiatrica da venti posti che dovrebbe nascere tra pochi mesi presso l'attuale Locanda dei Frati lungo la panoramica, ha scatenato un vero e proprio polverone. Con la grande rabbia che ha preso il posto dell'indignazione, per quelle autorizzazione già concesse che non hanno tenuto conto delle esigenze della popolazione lacustre e quindi dell'ambiente. Pieno rispetto delle persone sfortunate che necessitano di cure, ci mancherebbe, ma il determinarsi di fenomeni involutivi potrebbero portare alla rottura degli attuali equilibri. É su questo che si fonda la preoccupazione di chi abita in questa preziosa area turistica. E il perché è facile da spiegare. Intanto c'è da ricordare che nel piccolo centro esiste già una casa di accoglienza da 15 posti per chi ha problemi del genere, tra l'altro perfettamente integrata con la comunità, rappresentando "un'esperienza esemplare di rapporto con il territorio ed i suoi cittadini."

Ma il timore, più che reale, è che nella nuova struttura denominata "Casa dell'Amicizia" finiscano con il soggiornare soggetti gravemente malati, magari con diversi reati alle spalle o con handicap di varia natura (quelli per intenderci usciti dalle case di custodia a seguito del decreto Monti) e ciò spaventa e non poco. Soprattutto per il fatto che finirebbero in uno spazio limitato, nel cuore del centro storico, dove - si legge in una nota

"non sono da trascurare le problematiche di mobilità e la limitatissima presenza di servizi ed attività, che determinano condizioni di quasi isolamento per la maggior parte dell'anno."
Allarmismi ingiustificati? Si vedrà. E nonostante le varie interrogazioni in Consiglio (l'ultima quella di Sandro Piccinini del Pd) e i silenzi di chi dovrebbe invece sapere tutto, la realizzazione sembra ormai passata, con le relative autorizzazioni rilasciate dall'Asl, i pareri favorevoli e gli interventi già predisposti da parte dell'ingegnere incaricato. Alla faccia delle semplici ipotesi. E le assicurazioni arrivate nel corso di un incontro
"In una realtà come la nostra è impossibile offrire un'adeguata accoglienza per la mancanza di servizi"
Intanto, in una lettera carica di firme inviata al presidente della Regione Marini, al sindaco Di Girolamo al direttore dell'Asl 4 Panella e al presidente della circoscrizione est Bolletta, gli abitanti di Piediluco mettono le cose in chiaro. E chiedono di verificare se
"l'autorizzazione a realizzare la struttura sia stata effettivamente concessa secondo quanto previsto dalla normativa vigente."
E valutare la non opportunità di realizzare 20 posti di residenza psichiatrica con le caratteristiche di struttura terapeutica di tipo 1 e 2". E valutare, altresì, "la possibilità di ubicare questa tipologia di struttura in un'altra località, magari più idonea dal punto di vista morfologico e per la presenza di servizi". La battaglia è appena iniziata.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 10 Ottobre 2012

venerdì 31 agosto 2012

Festival degli sport acquatici e One, Outdoor nature experience fra Piediluco e la Cascata delle Marmore

L'acqua e la natura sono il tema conduttore dei due eventi che si terranno a Piediluco e alla Cascata delle Marmore nei prossimi due fine settimana. Il primo, il "Festival degli sport acquatici", si svolgerà domani e domenica al centro nautico "D'Aloja". Durante la manifestazione, alla sua prima edizione, i visitatori potranno salire sulle imbarcazioni e, sotto la guida di istruttori esperti, navigare ricevendo i primi rudimenti delle tecniche specifiche. Tra le attività possibili il canottaggio, la vela, la canoa, il windsurf, il rafting e la pesca sportiva. Da venerdì 7 a domenica 9 settembre tornerà invece "One, Outdoor nature experience", manifestazione, ormai alla sua terza edizione, dedicata agli sport praticati a stretto contatto con la natura. Ci si potrà cimentare nell'arrampicata, nel cayoning, nella mountain bike, nel trekking, nella speleologia e nel rafting.

Entrambe le iniziative sono state presentate ieri dal presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, da quello del Ditt, Gabriele Giovannini, dal presidente della prima circoscrizione Est Stefano Bolletta, dal responsabile e dal coordinatore della 165m Marmore falls Carlo Andreucci e Stefano Notari e dal presidente dell'associazione Bikemotion, Valter Ballarini.

"Si tratta - ha detto Polli - di passare da un turismo episodico, `mordi e fuggi', ad uno motivato, programmato, organizzato e anche propagandato in modo accurato ed efficace. Abbiamo cercato di costruire un mosaico per valorizzare pezzi pregiati del nostro territorio."
Per Bolletta, il Festival degli sport acquatici costituisce
"una novità assoluta che punta sulle attività del tempo libero per rilanciare il Ternano."
Anche i diversamente abili avranno la possibilità praticare a Piediluco le diverse attività.
La Nazione Venerdì 31 Agosto 2012

sabato 11 agosto 2012

Questa sera a Piediluco Loredana De Paola sostituirà Alberto Farina per TUTTI A BORDO!


TUTTI A BORDO! 
gite sul lago con incursioni comiche 
sabato 11 agosto 

LOREDANA DE PAOLA 

Loredana De Paola sostituirà Alberto Farina. 
I monologhi di Loredana De Paola ruotano attorno alla difficoltà di essere donna. Ieri come oggi. E, molto probabilmente, oggi come domani… 
Ore 18:00, partenza dal Molo Baraonda (Piediluco - Terni). 
- È consigliata la prenotazione - 
Per informazioni, telefonare al 339/2033612. 

DOMANI È DOMENICA 
rassegna di cabaret 
sabato 11 agosto 

GIORGIO MONTANINI 

Giorgio Montanini, nei suoi monologhi, ama parlare con tagliente ironia della società e di chi la “abita”. In pratica, ama parlare di tutti noi. 
Ore 21:30, Terrazza Miralago (Piediluco – Terni). 
- ingresso gratuito - 
Per informazioni, telefonare al 347/4048434.

mercoledì 1 agosto 2012

Sabato 4 agosto - quarta serata a Piediluco per gli eventi comici "RIDO ERGO SUM"


TUTTI A BORDO! 
gite sul lago con incursioni comiche 
Sabato 4 agosto 2012

ELETTRA ZEPPI 

Elettra Zeppi sostituirà Antonio Riscetti. 

Con uno sguardo particolarmente caustico, soprattutto verso i “maschietti”, Elettra Zeppi disquisisce di uomini e donne, esamina amori appena finiti e che stanno nascendo, disserta e analizza in libertà i rapporti di coppia. 
Ore 18:00, partenza dal Molo Baraonda (Piediluco - Terni). 
- È consigliata la prenotazione - 
Per informazioni, telefonare al 339/2033612. 

DOMANI È DOMENICA 
rassegna di cabaret 
Sabato 4 agosto 

RENATO CONVERSO 

Renato Converso debutta allo storico Derby Club di Milano e dal 1984 si esibisce nel suo locale, La Corte Dei Miracoli, considerato uno degli ultimi templi del cabaret. Quello che Renato presenta in scena, utilizzando una comicità schietta e istintiva, è assolutamente fuori dalle righe. Ipnotizzando il pubblico, si districa fra racconti di vita vissuta – dall’infanzia in Calabria al tormentato rapporto fra "terroni" e milanesi –, poi si immerge nella quotidianità e infine torna a galla con un’incredibile quantità di storie e situazioni surreali. 
Ore 21:30, Terrazza Miralago (Piediluco – Terni). 
- ingresso gratuito - 
Per informazioni, telefonare al 347/4048434.

mercoledì 25 luglio 2012

A Piediluco con Rido ergo sum: Sabato gita sul lago con incursioni comiche e Domenica rassegna di cabaret


TUTTI A BORDO! 
Gite sul lago con incursioni comiche 

Sabato 28 Luglio 
FULVIO FUINA 
Fulvio Fuina, di mestiere “serio”, fa il bigliettaio dell’autobus. E sul palcoscenico e in tivù (a “Zelig off”, per esempio) non fa altro che riportare le inverosimili domande che i passeggeri gli pongono tutti i giorni. 
Ore 18:00, partenza dal Molo Baraonda (Piediluco - Terni). 
- È consigliata la prenotazione - 
 Per informazioni, telefonare al 339/2033612. 

DOMANI È DOMENICA 
Rassegna di cabaret 

Sabato 28 Luglio
MARCO CAPRETTI 
Dalle notizie dei giornali alla difficoltà di trovare parcheggio, fino ad arrivare al tentativo di approccio con una donna: tutto, nella vita, può avere un risvolto inaspettatamente divertente. Marco Capretti lo ha capito perfettamente e di questo, infatti, vive la sua comicità. La forza di Marco, oltre che nelle battute fulminanti dei monologhi che porta sul palco, sta nella spalla “involontaria” che lo accompagna ogni sera, con cui parla, si confronta e scherza continuamente: il pubblico.
Ore 21:30, Terrazza Miralago (Piediluco – Terni). 
- ingresso gratuito -
Per informazioni, telefonare al 347/4048434

giovedì 12 luglio 2012

A Piediluco: “Tutti a bordo!” e “Domani è Domenica” ovvero … Rido ergo sum non va in ferie!


"Rido ergo sum" non va in ferie! e così, dopo le serate del contenitore comico "Per fortuna è venerdì" e gli stage di "Buffoni si nasce", il Clt - Circolo Lavoratori Terni è pronto ad organizzare altre due iniziative tra luglio e agosto. Il progetto sulla comicità, ideato e coordinato da Daniele Giakketta*, sbarcherà all'interno della manifestazione "Tra monti ed acque" con "Tutti a bordo! Gite sul lago con incursioni comiche"e con la rassegna di cabaret "Domani è domenica", avvalendosi stavolta della collaborazione della Pro Loco di Piediluco.

Tutti a Bordo!

gite sul lago con incursioni comiche
Se pensate che "siamo tutti sulla stessa barca", vi sbagliate, perché quest'estate, con "Tutti a bordo!", ci troveremo tutti sullo stesso battello. E si tratterà di un battello a motore che ci accompagnerà per cinque "gite sul lago con incursioni comiche."Il lago sarà quello di Piediluco e le incursioni quelle di una banda di "inesorabili" cabarettisti che, una settimana dopo l'altra, ci attaccheranno con le loro battute. E a quel punto, cercare di non ridere sarà impossibile…
sabato 14 luglio
Giovanni Perfetto
Nei suoi monologhi, Giovanni Perfetto riporta spaccati di vita quotidiana, descrivendo personaggi e immagini comiche paradossali in cui tutti gli spettatori hanno la possibilità di identificarsi.
Ore 18:00, partenza dal Molo Baraonda (Piediluco - Terni).
- È consigliata la prenotazione -
Per informazioni, telefonare al 339/2033612.

Domani È Domenica

rassegna di cabaret
Dopo aver pagato l'Imu, non avete un euro per andare in vacanza? i futuri effetti della spending review vi stanno terrorizzando più di un film di Dario Argento? L'incontenibile felicità per la promozione della Ternana si è già sopita? Non vi resta che consolarvi con i comici di "Domani è domenica"!
"Domani è domenica": la rassegna estiva di cabaret, curata e condotta da Daniele Giakketta, che nuoce gravemente al cattivo umore!
Appuntamento per cinque sabato sera sulla Terrazza Miralago di Piediluco, dunque. E se tra una risata e l'altra faremo un po' tardi, non importa. Tanto… domani è domenica!
sabato 14 luglio
Alessandro Serra
Alessandro Serra è in grado di applicare una naturale vis polemica a tutti gli argomenti del nostro quotidiano. Ma il suo più recente "cavallo di battaglia" è quello delle "domande ovvie" che in quest'ultima stagione lo hanno fatto conoscere al pubblico televisivo di "Zelig off" e "Zelig". Alessandro non arriva mai in scena con una scaletta già pronta perché contando sulla sua spontaneità, sceglie di volta in volta i temi da trattare.
Sabato, ore 21:30, Terrazza Miralago (Piediluco – Terni).
- ingresso gratuito -
Per informazioni, telefonare al 347/4048434.

Giovedì 12 Luglio 2012

giovedì 21 luglio 2011

Piediluco, lago balneabile ma malato di eutrofizzazione

É quanto emerso ieri dalla conferenza stampa di Legambiente, nell'ambito di Goletta dei Laghi 2011. Nessun rilevamento quest'anno, ma un focus proprio sul problema principale del lago tanto amato dai ternani e non solo, l'eutrofizzazione. Quali sono le cause?
"La causa principale è stato sottolineato dalla presidente di Legambiente Umbria, Alessandra Paciotto e dal vice presidente del circolo di Terni, Miro Virili - è il carico di nutrienti provenienti dai numerosi impianti di troticolture presenti nell'Alta Valnerina e che arrivano al lago attraverso il canale del Medio Nera. L'altra fonte di inquinamento gli scarichi civili e le attività agricole della valle del Velino."
Un problema grave a cui deve, in qualche modo, essere posto rimedio. La palla passa in mano alla politica e alla gestione di settori specifici come quelli individuati alla base di questo gravissimo fenomeno. Per quanto concerne il settore squisitamente turistico, però, il lago rimane balneabile. Un via libera che arriva grazie alle modifiche delle soglie introdotte dal decreto legislativo 9412007 che non valuta il parametro ossigeno disciolto ai fini dell'attribuzione dell'idoneità alla balneazione e il decreto legislativo del 31 marzo 2010 che ha alzato i limiti di legge degli inquinanti. Anche la pesca solo recentemente è stata riaperta ad alcune specie". Insomma una balneabilità da decreto e l'eutrofizzazione rimane. É per questo che la presidente di Legambiente Umbria offre un giudizio non proprio positivo.
"Passano gli anni ma la situazione di Piediluco non cambia. Il grado raggiunto dal lago è quello di ipereutrofia che costituisce la condizione peggiore. Occorre passare dalle tante parole ai fatti e intervenire con urgenza e determinazione sui carichi inquinanti rendendoli gradualmente compatibili con le capacità di autodepurazione del lago. In mancanza di interventi di abbattimento e contenimento dei carichi inquinanti la situazione rimane molto grave, con il rischio di compromettere irreversibilmente la vita acquatica"
. Ad essere rilanciata dal vice presidente del circolo ternano dell'associazione ambientalista, Miro Virili, è la tematica dei parchi. Con un'adeguata informazione e con un corretto dialogo con i residenti, si potrebbe pensare di riproporre la questione parchi, per anni rifiutata."L'unica possibilità di salvezza per il lago di Piediluco - ha concluso - è tenere insieme la salvaguardia degli elementi naturali e del paesaggio e il risanamento delle acque con gli aspetti economici, tradizionali, come la pesca e l'agricoltura e gli altri che come il turismo presentano grandi potenzialità.
Sara Gargagli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 20 Luglio 2011

martedì 19 luglio 2011

Le vie del rilancio del Turismo in Umbria

In Umbria si stanno svolgendo festival, feste, sagre. Ci si domanda: quali di queste producono effetti per il turismo? Giriamo la domanda ad Alberto Provantini, che di promozione turistica si è occupato per trent'anni, sin dalla costituzione della Regione, nelle prime tre legislature come assessore regionale al Turismo, a livello nazionale come vice presidente della commissione Industria e turismo della Camera dei deputati, nella giunta dell'Ente nazionale del turismo (Enit) e negli enti locali, al Comune, e da presidente della Provincia .Provantini, in Umbria in questo periodo fioccano iniziative e manifestazioni di vario livello. Facciamo il punto.
"Non abbiamo il mare, ma abbiamo un mare di feste. É segno di una grande vitalità del nostro tessuto civile, per valorizzare i nostri territori. Che dobbiamo rispettare. Non sta a me esprimere giudizi né sulle singole manifestazioni, né sul loro complesso. C'è una linea di demarcazione a segnalare il carattere promozionale. Un dato oggettivo, misurabile. Che prescinde da ogni valutazione sulla singola iniziativa. Che non si misura solo dal 'pieno' di turisti che realizza, ma dall'immagine che riesce a proiettare oltre i confini della regione, in Italia e nel mondo. Diciamo effetto mediatico. Ciò è facilmente verificabile: basta leggere i giornali nazionali ed esteri, guardare le televisioni, navigare in Internet. Ma oltre questa linea di demarcazione, comincia il terreno della promozione e della commercializzazione, che deve fare la Regione. Sui mercati del mondo, con i tour operator, nelle grandi fiere, mostre internazionali. Questo ha fatto la Regione sin dal '70. Costruendo l'immagine unitaria dell'Umbria, con le sue peculiarità e diversità storiche, i suoi giacimenti culturali, la miniera di bellezze, l'ambiente, i tesori d'arte, coi `cartelloni' dei dieci grandi eventi. Sostenendo al tempo stesso le cento (tra le mille) feste e festival di un certo rilievo, che rappresentassero appunto nell'unità dell'Umbria la sua diversità. Un lavoro duro, complesso: dalla creazione organizzazione delle manifestazioni alla promozione e commercializzazione.
Questo vale per i grandi eventi artistici, culturali, come per quelli religiosi, sportivi. L'altra discriminante è segnata nella scelta fatta dalla Regione e prima dai Comuni. Non è mica casuale o scelta personale se io sono stato, in Regione e prima in Comune, assessore alla sviluppo economico, distinto dalla cultura e dallo sport. C'era in quella scelta collegiale, l'idea di fare del turismo uno dei fattori dello sviluppo economico, su cui investire. Questo non solo nelle prime tre legislature. Ricordo che la presidente Lorenzetti, per sottolineare l'importanza del turismo, si tenne questa delega. Una promozione della Regione, che delega la funzione agli enti locali e nel territorio. Costruimmo le aziende di turismo. Troppe, forse. Ma giuste, dirette da enti locali ed associazioni delle forze economiche e sociali. Facendo una campagna nel mondo, per una regione che un regista come Federico Rossi chiamava spazio di felicità. Le aziende turistiche sono state soppresse, senza però creare valide alternative."
Per questo il suo slogan
"L'Italia ha un cuore verde: l'Umbria."
"Si, per dire anche con lo slogan di una regione che è in Italia, che ha un cuore vivo, pulsante, in un ambiente sano. Nel primo decennio ottenemmo un grande risultato partendo quasi da zero: a fronte di una crescita del 20% in Italia, ottenemmo un aumento del 91 % negli arrivi, del 56% nelle presenze, del 72% di stranieri. Per ottenere questo risultato non dovevamo fare solo promozione, ma creare le condizioni nel territorio, con strutture ricettive, infrastrutture turistiche, valorizzando i grandi Festival che c'erano come quello dei Due Mondi, e crearne nuovi come Umbria Jazz, costruendo una rete che fosse capace di governare il tutto, incrociando mano pubblica e privata. Nell'interesse generale."
Può richiamare quelle scelte in concreto?
"Non solo piani e promozione, ma legislazione. Con la riforma degli enti, delegando la gestione delle leggi alle Province, costruendo aziende di turismo con enti locali e associazioni economiche. Leggi di sostegno ed incentivo alla creazione di alberghi e delle moderne strutture ricettive. Facendo scelte nel territorio, non la politica a pioggia. Ricordo la legge 33 del '74 per i centri turistici dei laghi del Trasimeno e Piediluco, ai Comuni delle acque minerali, da San Gemini ad Acquasparta, da Nocera a Gualdo, dalle montagne della Valnerina al Peglia, dai centri storici di Assisi e Orvieto, Gubbio e Castello, Narni e Todi, da Spoleto ad Amelia e lo Spoletino-Folignate. Consolidammo i Festival che trovammo, senza interferire naturalmente nella sfera delle scelte culturali ed artistiche. Creammo nuovi festival. Alcuni dopo decenni si sono affermati nel mondo, a cominciare da Umbria Jazz. Altri non ci sono riusciti: ricordo il Festival dell'ecologia. Puntammo sempre sulla qualità. Sapendo che poteva avere più effetto un grande evento che cento sagre; cento conigli non fanno un cavallo. Ora bisogna tenere conto dei cambiamenti, guardare al futuro, partendo dall'ispirazione, da ciò che abbiamo costruito."
Appunto. Partendo da questa stagione, da queste manifestazioni.
"Non è che voglio evitare una valutazione per ragioni di stile o di rispetto di chi oggi è chiamato a decidere. Mi basta richiamare quelle `discriminanti oggettive'. In base alle quali la Regione ha deciso. Per esempio, ha presentato a Roma il cartellone delle tre manifestazioni che hanno effetto immediato per la promozione turistica: dal Festival di Spoleto a Umbria jazz, al Festival delle Nazioni a Castello. Che Umbria jazz e il Due Mondi abbiano effetto promozionale e successo è noto: si registra leggendo i giornali e guardando le tv nazionali. La prova l'abbiamo avuta in questi giorni. C'è stata una staffetta, tra la chiusura del Festival di Spoleto e l'apertura di Umbria Jazz. Le immagini sono su tutti i giornali nazionali e le reti televisive. L'immagine del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella magica piazza del Duomo di Spoleto alla chiusura del Festival, con il concerto per i 150 anni dell'Unità d'Italia, con il Nabucco di Verdi, è eloquente. Così come grande successo sta avendo Umbria Jazz a Perugia. Debbo rilevare che il cartellone delle manifestazioni artistiche e culturali, volano di promozione turistica, presentato dalla Regione, vanno da Spoleto a Castello, passando per Perugia: non ce n' è una che riguardi la provincia di Terni. La Regione deve promuovere tutta la regione. Sarebbe bene riflettere su questo."
Eppure proprio in questa staffetta tra Spoleto e Perugia tra i due grandi Festival si svolgeva la Festa delle acque a Terni, in particolare a Piediluco. La intervistiamo proprio nella sua casa di Piediluco, una zona che è un po' il paradigma della promozione turistica. Cosa ne pensa?
"Mi limito a rilevare che, a fronte del cartellone promozionale della Regione, gli organizzatori della Festa delle acque hanno presentato un programma di decine di iniziative lungo tutta l'estate. Hanno dichiarato che, da un'indagine svolta su un lago del nord, nessuno sa dov'è Piediluco. Non si conosce la scientificità dell'indagine. Ma chi parte da questo deve proporsi, almeno, di fare iniziative che portino l'immagine di Piediluco oltre il lago. Chiedo: quale tv o giornale nazionale parla della Festa delle acque? A questo si deve rispondere. Che prescinde dalla valutazione sulle singole iniziative. D'altronde, se l'azione promozionale da una parte è della Regione e dall'altra è stata affidata alla Circoscrizione e ad associazioni private, è segno che c'è consapevolezza di ciò che fa promozione e no. Ho assistito alla sfilata sul lago delle imbarcazioni illuminate. Per me bastava quella mezza luna ad illuminare le bellezze del lago. Poi i fuochi che rompevano la poesia composta di versi dello stesso colore: quel verde di sinuosità frastagliate, di colline affusolate, di montagne che ti fanno alzare lo sguardo all'orizzonte, oltre le acque che scendono per la Cascate delle Marmore. Ma io già lo sapevo."
Eppure, Piediluco ha avuto molta attenzione da parte dalle istituzioni. Che bisogna fare oggi?
"Fare, oggi e domani, cose diverse dal passato. Ma seguendo quella ispirazione, con costanza. La promozione non si fa una volta ogni venti anni. Parlo delle manifestazioni che sono cambiate in questi decenni. Umbria Jazz non è quella degli anni '70. Così come il Festival dei Due Mondi non è quello di Menotti. E la Festa delle acque non è quella degli anni '60 e '70. Umbria Jazz nel luglio del '73 partì da Villalago di Piediluco. Fu una scelta della Regione. Rispondeva alla logica di quella Umbria Jazz che creammo. Grandi spettacoli di alto livello, quali sono stati in questi decenni. A questo pensava e pensa il mio amico Carlo Pagnotta. Come assessore della Regione indicavo le `piazze' in cui svolgere i concerti, proprio per dare nel mondo l'immagine di tutta l'Umbria: la portammo dal lago di Piediluco al lago Trasimeno, sotto palazzo dei Priori a Perugia e sotto Palazzo Spada a Temi, nei centri storici più belli dell'Umbria, da Assisi a Orvieto. Ora Umbria Jazz si svolge solo a Perugia. É un'altra cosa. Non dal punto di vista artistico. Negli anni '70, dal '73 all'82, facemmo partire da Piediluco Umbria jazz ed arrivare il Giro d'Italia di ciclismo, svolgere i campionati del mondo (nel 1982) di canottaggio ed arrivare il Giro delle regioni. Inserendo il lago di Piediluco in tutti i materiali di promozione nel mondo. Questo o si rinnova negli anni, o si vanifica tutto. Per ripartire, semi è concesso, alcune proposte. Per il 40°, cioè tra due anni, si faccia ripartire Umbria jazz da Villalago di Piediluco, auspicando che Uj torni ad essere una manifestazione che si svolge in tutte le piazze dell'Umbria, restando al livello artistico su cui l'ha portata Pagnotta. Si realizzi nell'occasione una mostra su questi 40 anni di Umbria Jazz, che può divenire permanente: dentro questo mare di note sta il lago. Ci possono essere altre mostre, che del lago fanno parlare in Italia e nel mondo. Oltre questa su Umbria Jazz, la seconda potrebbe essere sul canottaggio: questa non è solo la sede della nazionale, ma il centro agonistico in cui hanno gareggiato tutti gli atleti del mondo ormai da trent'anni. Con la terza mostra, proiettare Piediluco raccontando la storia dei personaggi che sono venuti su questo lago a girare un film, scrivere un libro, parlare, goderselo. Da un grande regista come Luchino Visconti, che girò a Villalago le immagini della `Caduta degli Dei', a Brigitte Bardot che se lo godeva in barca. Da Soares, il presidente del Portogallo, che, clandestino, scrisse qui la `Rivoluzione dei garofani' conquistando la democrazia nel suo paese, a Ferruccio Parri che conquistò la democrazia nel nostro Paese. E, ancora, da Pietro Nenni a Pietro Ingrao, che da Presidente della Camera veniva a Piediluco, da D'Aloja a Torriani che fecero partire qui il canottaggio e arrivare il Giro.C'è una galleria di personaggi che parlano all'Italia e al mondo. C'è, infine, un'occasione: le Olimpiadi che Roma vuole conquistare per il 2020. Si lavori perché il centro remiero nazionale, che è a Piediluco, a un chilometro dal Lazio, sia sede delle Olimpiadi. "
Oltre alle manifestazioni su Piediluco, Regione, Provincia e Comune hanno investito sulle strutture turistiche. Cosa se ne deve fare oggi?
C'è oggi un patrimonio pubblico realizzato da Regione, Provincia e Comune, valutato in oltre 50 milioni di curo. Tutto è pubblico: dal parco di Villalago creato dalla Provincia negli anni Sessanta, al centro remiero di canottaggio creato dalla Regione negli anni Settanta, dal centro natatorio realizzato da Comune e Provincia negli anni Novanta, ad impianti sportivi, camping, albergo, realizzati dalla Regione negli anni Settanta. Le istituzioni non possono che utilizzare e valorizzare questo patrimonio frutto delle loro scelte. Abbiamo speso qui non solo risorse finanziarie, ma umane. Ci sono scelte che vanno confermate, dopo tanti anni, come quella del canottaggio. Ci sono strutture che vanno utilizzate per le finalità per cui sono stati costruite, ad esempio il Centro natatorio, che non è una semplice piscina. Ci sono strutture, come il parco di Villalago che vanno ripensate: un modello potrebbe essere quello del Versiliana. Ci sono due cose che vanno riprese con forza: la difesa del lago, per ottenere acque pulite eliminando l'inquinamento degli scarichi di tre regioni e cinque province; la realizzazione di nuove strutture ricettive. Le istituzioni devono fare promozione, privatizzando la gestione di queste strutture pubbliche, fissandone obiettivi con regole trasparenti, nell'interesse generale".
Bruno Coletta
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 18 Luglio 2011

lunedì 4 luglio 2011

La cultura, la storia, le tradizioni alla Festa delle Acque di Piediluco

Martedì 05 luglio, ore 21,30
Festa delle Acque 2011 - "La cultura, la storia, le tradizioni"
Piazza Bonanni – Piediluco
Dai canti delle tradizioni popolari al Cantamaggio di ieri e di oggi. Canzoni e poesie in dialetto ternano raccontano la città delle acque.
Con la partecipazione di: i cantori della Valnerina, diretti dal Maestro Remo Scorsolini; La Corale del Cuore, diretta dal Maestro Romano Quartucci; i cantanti Paolo Conti, Salvatore Grasso, M. Grazia La Manna, Alessia Minicucci. Conduce Alfio Vantaggi.
Speciale Gemellaggio con il Cantamaggio ternano. Le due più grandi feste popolari della nostra città si incontrano per costruire insieme un futuro di rinascita culturale e di sviluppo turistico del nostro territorio. 

A cura di Ect, Pro Loco Piediluco in collaborazione con Comune di Terni, Provincia di Terni e 1^ Circoscrizione Est.
Lunedì 4 Luglio 2011

sabato 11 giugno 2011

Piediluco e il turismo che non c’è più

Piediluco è conosciuto in tutta Italia, e non solo, per le acque del proprio bacino. Acque che sono perfette per ospitare competizioni di canoa velocità e canottaggio, tanto che spesso e volentieri accoglie atleti da tutto il mondo che lo scelgono come sede d'allenamento. Ma non è tutto ora quello che luccica, e la piccola frazione del comune di Terni nonostante uno splendido scenario naturale sta vivendo una forte crisi turistica:
"La situazione è critica. Il Comune dovrebbe controllare l'operato di coloro a cui vengono affidate in gestione le varie strutture, perché credo ci sia la necessità di diventare più imprenditori e meno dipendenti dalle casse di Palazzo Spada."
Sabatini non è l'unico che chiama in causa i vertici comunali:
"Il turismo `fa piangere' perché il Comune per Piediluco non spende mai un euro che sia utile - è l'opinione di Fosco Di Giuli.
[] Emanuela Cipolla - forse sta influendo anche il meteo non eccezionale di questo periodo, ma è innegabile come quest'anno non ci sia per niente movimento, nemmeno nei fine settima. É dall'anno scorso che siamo in forte calo, la crisi si fa sentire."
Tra le tanti voci negative, però, c'è anche chi cerca uno spiraglio positivo. Ma qualche nodo arriva comunque al pettine:
"La situazione tutto sommato non credo sia male - dice Corrado Ciferri - solo che abbiamo il grande problema della pubblicità. Piediluco è poco sponsorizzato, sia a livello regionale che nazionale."
Tante, a sentire gli abitanti, le cause di questo calo risorse non valorizzate e scarsa visibilità. E diversificate, allora, sono anche le strade da percorrere per cercare di invertire la tendenza e rimettere in piedi l'economia turistica locale:
"Il problema principale riguarda le infrastrutture - attacca Mauro Sabatini - che sono carenti o comunque gestite molto male. […]. Perché gli enti interessati non fanno una ricognizione, si rendono conto sul campo di quella che è la realtà e poi si mettono in moto facendo ciò che serve veramente a questa zona?."
Il Paesino adagiato sulle rive dell'omonimo lago avrebbe tante risorse potenziali:
"Ci sono tante possibilità, ma nessuna viene utilizzata - racconta tra lo sconsolato e l'arrabbiato Antonietta Spoletini -. Il tratto centrale del lago, i campi da tennis e i tanti vicoletti del paese sono tutte attrattive che non vengono né valorizzate né tantomeno sfruttate a dovere. C'è bisogno che i politici si attivino per sbloccare questa situazione, oltre che inventarsi qualcosa per evitare che nei sei mesi invernali Piediluco e il lago vadano in letargo. Noi abitanti, da parte nostra, dobbiamo individuare un intervento all'anno da effettuare, non disperdere la nostra debole voce per supportare tanti interventi."
Forse, però, non tutti sono preoccupati dal calo del turismo:
"Aumentare il turismo non è una priorità per tutti - riflette amaro Raimondo Proietti -. Io amo Piediluco e vorrei che crescesse sempre di più, ma non è così per tutti."
Luca Cesaretti
La Nazione Sabato 11 Giugno 2011

domenica 6 marzo 2011

Piediluco sito olimpico per il canottaggio per (l’eventuale) Olimpiade di Roma 2020

Proporre Piediluco come sito olimpico per il canottaggio. Tutto questo nel caso in cui dovesse essere scelta Roma per le gare in programma nel 2020. E in consiglio comunale sono state presentate una mozione e un atto d'indirizzo con i quali è stato richiesto l'impegno del sindaco e della giunta. Gli atti, votati all'unanimità, erano stati presentati da Sandro Piccinini (Pd) e da Cinzia Fabrizi e Antonio Baldassarre (LB). Il primo atto d'indirizzo, quello di Piccinini, chiede al sindaco e alla giunta di
"farsi promotore di un'iniziativa a carattere nazionale coinvolgendo tutti i soggetti interessati, gli enti locali, i parlamentari umbri, la Regione, il Coni, i ministeri competenti ela presidenza del consiglio, affinché venga presa in considerazione l'ipotesi di far svolgere le gare olimpiche di canottaggio e canoa a Piediluco, nel caso in cui il Cio scegliesse Roma come sede olimpica per il 2020."
Nella mozione di Piccinini si ricorda che il centro nazionale di canottaggio di Piediluco, che esiste dal 1977, può essere ampliato senza problemi, considerate le previsioni urbanistiche vigenti
"così come è possibile realizzare un villaggio olimpico dedicato a questo sport, sia utilizzando alcune strutture esistenti, senza contare il ruolo che potrebbe svolgere l'ex fattoria Franchetti."
Nell'atto d'indirizzo si sottolinea anche che
"il completamento della Terni-Rieti consentirà di raggiungere il lago di Piediluco da Roma in un'ora e mezza"
e si chiede un'azione decisa e tempestiva del sindaco sul Comitato per Roma 2020 e sul Comune di Roma.
"Da parte del Comune - sostiene l'assessore Renato Bartolini - al di là dell'obiettivo delle Olimpiadi c'è un impegno forte per far crescere Piediluco come centro sportivo nazionale e internazionale. L'interlocuzione con la Federazione Canottaggio è forte e da parte loro c'è stato un rinnovato impegno."
Corriere dell'Umbria Giovedì 3 Marzo 2011

sabato 8 gennaio 2011

Piediluco contro tutti e contro se stesso?

Eppure, a Piediluco, i turisti arrivano. Non soltanto d'estate. Non si tratta di folle oceaniche, certo, ma il passaggio c'è, magari solo nel pomeriggio dei festivi. Ma chi si ferma! e dove si fermerebbe? Due sono gli alberghi per un totale di camere che non arriva a cinquanta. Uno, il Miralago è stato costruito di recente. L'altro, l'Hotel del Lago, sa sulla collina dall'altro lato rispetto al paese. Poi c'è qualche ristorante che, avendo alcune camere, ha assunto la denominazione di locanda.
Il Lido, l'hotel storico di Piediluco costruito sessant'anni fa, è chiuso. Lo gestiva la famiglia di Riccardo Bartolucci:
"Non c'era modo di mandarlo avanti – racconta Riccardo – per adeguarlo serviva un investimento notevole, ma non si trovava il modo. Controlli continui, della finanza, dei vigili del fuoco, dell'Asl, frutto di esposti non si sa di chi. Poi ci hanno tolto quei pochi parcheggi che stavano davanti. Ci hanno intimato di eliminare le barriere architettoniche e davanti all'albergo, siccome hanno rifatto la piazza, non c'era nemmeno un parcheggio per i disabili."
Insomma, hanno chiuso. Ed anche se sperano sempre di poter riaprire intanto gestiscono la locanda del Frate.
"Anche ieri sono venuti i vigili urbani - racconta Bartolucci - un altro esposto. Ne hanno fatti a decine: perché c'è rumore; perché il camion che porta il gas blocca per scaricare il transito sulla strada panoramica; perché, perché, perché...."
Ma non è che qualcuno ce l'abbia proprio con Bartolucci e i suoi. Gli esposti vanno e vengono a Piediluco: esposti perché i canottieri fanno rumore; perché per mettere le boe rovinano l'habitat degli uccelli; perché l'unica discoteca sta aperta fino a tardi in estate. Ricorsi al Tar e al Tribunale delle acque contro il Comune di Terni che vuol costruire un lungolago: violerebbe la privacy di chi abita proprio sulla riva. Ricorsi contro il senso unico estivo per evitare il traffico intenso sull'unica strada che attraversa il paese. E poi le proteste o le petizioni: perché la Panoramica sia aperta solo al traffico dei residenti; perché si fanno a Piediluco gare di canottaggio originariamente previste da altre parti; perché nei dintorni si organizza una prova del campionato mondiale di enduro; perché il campeggio non viene dato in gestione. E poi proteste perché i fondi della E.On vengono utilizzati in tutta la Valnerina,
"quelli sono nostri, perché si tratta di risarcimenti per i danni e i disagi che provocano loro quando succhiano l'acqua del lago per la centrale"
, dicono. Per la Valnerina – aggiungono – hanno già i soldi del Parco Fluviale. A Piediluco quei fondi non possono averli perché il lago nel parco fluviale non c'è entrato. Può sembrare assurdo, visto di che si parla. Ma i piedilucani, a suo tempo, hanno voluto esprimersi con un referendum, ed il parco non l'hanno voluto. Loro preferiscono andare a caccia di "papere". Che tipi i piedilucani!
Il Messaggero Sabato 8 Gennaio 2011

giovedì 21 ottobre 2010

I veri rapporti fra il Coni e l’impianto di Piediluco

Come Presidente provinciale del Coni di Terni intendo innanzi tutto esprimere il mio apprezzamento per l'iniziativa del professor Antonio Baldassare (Piediluco e Il Nera per Roma 2020), capogruppo dell'omonima lista in consiglio comunale, che ha inteso promuovere e sostenere la candidatura del lago ternano di Piediluco nell'eventualità che venga scelta Roma come sede delle Olimpiadi del 2020. Tuttavia intendo precisare alcune questioni emerse nella lettera di Baldassarre al sindaco di Roma Gianni Alemanno nella quale si fa riferimento alla recente assegnazione a Varese degli europei di canottaggio come "ultimo atto – si legge nella lettera - di un progressivo disimpegno del Coni verso il nostro meraviglioso lago di Piediluco."

A tal proposito vorrei chiarire che da parte del Coni non c'è mai stato né ci sarà alcun disimpegno, anzi il comitato provinciale ha sempre dato il massimo supporto sia per l'organizzazione del "Memorial Paolo D'Aloja" che per ogni altra iniziativa che coinvolgesse il bacino di Piediluco. Va tuttavia specificato che l'impianto di canottaggio esistente a Piediluco è di proprietà comunale ed è gestito dalla Federazione Italiana Canottaggio, tanto da essere ormai da diversi anni sede di un Centro Federale.

Nulla ha dunque il Coni a che vedere con l'impianto di Piediluco, con la sua gestione e col suo utilizzo. Anzi, quando qualche anno fa la Federazione Italiana Canottaggio ventilò l'ipotesi di trasferire in altre sedi alcune gare nazionali, come ad esempio il "Memorial D'Aloja", il Comitato provinciale del Coni di Terni e io stesso, insieme all'amministrazione comunale, ci impegnammo con grande tenacia per fare in modo che tale ipotesi fosse sventata e che la Federazione non perdesse il suo interesse per il lago di Piediluco. Tale spiegazione mi sembrava dovuta per ristabilire la verità dei fatti e per evitare che vengano confusi ruoli e posizioni. Detto ciò, il Coni provinciale di Terni plaude ad ogni iniziativa volta a sostenere il movimento sportivo e gli impianti del nostro territorio, come quella messa in atto dalla Lista Baldassarre, ribadendo inoltre l'impegno personale a sostenere con forza la candidatura di Piediluco come possibile sede di gare e allenamenti nel caso in cui Roma venisse scelta per le Olimpiadi del 2020.


Giovedì 21 Ottobre 2010
fonte: www.coniterni.it

mercoledì 20 ottobre 2010

Piediluco e Il Nera per Roma 2020

Lettera del Prof. Antonio Baldassare al Signor Sindaco del comune di Roma per un iniziativa volta ad inserire Piediluco e il Nera su Roma 2020

Caro Gianni,
ti scrivo come capogruppo della lista civica che siede nel Comune di Terni dopo le ultime amministrative, nelle quali come sai, alleati del Pdl, abbiamo conseguito un ottimo risultato, che purtroppo non è stato sufficiente per alternarci al centro-sinistra nella guida della città.
Con tutto ciò e nonostante le difficoltà che puoi immaginare che derivano dalla non certa assennata conduzione del Comune di Terni da parte di una giunta di centrosinistra, che continua a tagliare il necessario e spendere il superfluo, imprecando contro il governo nazionale, continuiamo ad impegnarci, insieme ai consiglieri del comune e delle circoscrizioni con me eletti e quelli del Pdl, nel presente e nel futuro di questa città con la speranza di poterla fare ritornare ai tempi felici, che tutti i ternani ricordano, quando per un decennio circa il compianto prof. Ciaurro alla guida di una giunta di centrodestra fece in poco tempo a Terni quello che in tanti anni il centrosinistra non ha fatto e continua a non fare.
Al sindaco Gianfranco Ciaurro è attribuita questa frase
"Con Perugia se possibile, con Roma se necessario"

e in questa congiuntura politico economica, stare con Roma per Terni è quanto mai necessario! E a questo stare con Roma che oggi vorremmo realizzare con un'iniziativa condivisa.
Avendo appreso con dispiacere l'assegnazione degli europei del canottaggio a Varese, ultimo atto di un progressivo disimpegno del Coni verso il nostro meraviglioso lago di Piediluco, ti chiedo di farti promotore insieme a me e a tutti gli umbri di buona volontà, che hanno a cuore la città di Terni, di una iniziativa volta ad inserire il lago di Piediluco e il fiume Nera in prossimità delle cascate delle Marmore come luogo dove poter disputare le gari fluviali nell'eventualità che fosse promossa Roma come sede delle olimpiadi del 2020, eventualità alla quale credo fortemente e che spero si realizzerà in pieno.
Sicurissimo di un tuo favorevole intervento e altrettanto certo che la causa di Roma Olimpica, troverà in ambiente internazionale i sostenitori necessari alla sua promozione, mi faccio garante che gli investimenti pubblici e privati metteranno in condizione la zona Piediluco_Nera, senza creare alcun impatto ambientale significativo, non solo di ospitare i giochi ma di ritornare nel giro internazionale dello sport fluviale che ad essa compete.
Un grazie anticipato per un tuo intervento a favore di questa candidatura di Piediluco_Nera nella candidatura Roma 2020 che la renderà più forte e renderà ancora più forti i rapporti tra la città eterna e la sua antica e vicina provincia.

Cordiali Saluti
Prof. Antonio Baldassare
Capogruppo Lista Baldassarre Comune di Terni
Mercoledì 20 Ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

Piediluco muore … chi è l’assassino?

Mentre a palazzo Spada ( o a palazzo Bazzani o Cesaroni) si discute Piediluco muore, si può parafrasare così l'antica frase latina pronunciata dagli ambasciatori di Sagunto sotto assedio cartaginese che chiedevano un aiuto concreto al senato romano non chiacchere!
Piediluco muore, come risorsa turistica potenziale nella quasi totale indifferenza d
egli amministratori e delle forze politiche e imprenditoriali della conca ternana, rassegnate al ruolo subalterno della provincia rispetto al capoluogo regionale e alla cattive maniere di una minoranza inospitale di Piedilucani che non esitano a chiamare i carabinieri per denunciare presunte violazioni di legge fatte dagli urli disumani dei vogatori, quasi fossero assordanti come i battitori dei tamburi delle antiche galere romane.
Ogni tanto spendendo non si sa quanto qualcuno della Pa o di qualche ente pubblico ad esso collegata tira fuori un solito inutile dvd per illustrare le bellezze lacustri a chi già le conosce o un poster panoramico che finirà appeso in qualche sperduto ufficio pubblico della zona, poi si fa un regolamento della navigazione e poco altro.
Un associazione di giovani dilettanti che praticano per pura passione il canottaggio che hanno chiesto di rimettere a posto un pezzettino di terra comunale abbandonata, per svolgere con minor disagio la loro attività, annegano nella più completa burocrazia con promesse fatte e tanti buoni propositi e poi al momento di “stringere” il solito “mi dispiace ma dovete presentare un progetto o dovete fare quest'altro” che lascia perplessi i genitori di questi ammirevoli ragazzi che continuano a fare di tasca e di tempo loro il necessario per far sì che i loro figli dedichino le loro energie allo studio e allo sport non ai videogiochi e simili.
In senso contrario l'azione della prima commissione della prima circoscrizione che chiede, fino ad oggi invano, di togliere l'inutile peso delle zone Sic e Zps (deliberate dalla regione!) a cui il lago è vincolato. Vincoli che non danno alcun valor aggiunto alla causa dell'ambiente ne consentono di accedere ad alcun fondo perché il lago non è stato inserito in un parco fluviale mentre richiedono continui costi con autentici regali ai tecnici che per qualsiasi attività che si intende organizzare sul lago incassano migliaia di euro con le indispensabili perizie tecniche volte ad accertare che il remo che sfiora l'acqua non arrecherà danni alla flora e alla fauna. E fossero fatte una volta per tutte! No la burocrazia regionale pretende una pratica con relativi costi per ogni manifestazione turistica o sportiva, pazzesco!
Le cose vanno diversamente in Padania, zitto io e zitto tu, Varese il mese scorso si è portata a casa l'organizzazione degli europei 2012 e già cantano vittoria per il ritorno di visibilità turistica che la loro zona avrà a dispetto anche del loro nord svizzero, degli antifrontalieri della Udc ticinese ( nulla a che vedere con la nostra Udc) che li ha descritti in un manifesto come topi da scacciare. C'è da chiedersi se i tifosi locali faranno il tifo solo per le imbarcazioni padane, e se gioiranno per le vittorie di imbarcazioni i cui nomi non saranno proprio di origine lumbarda tipo Abbagnale o simili che forse a Varese giocheranno fuori casa.
Si vuole recuperare il tempo perduto, piuttosto che piangere sul latte versato? Si fa ancora in tempo!
All'unanimità è stata da tempo approvata dalla prima circoscrizione "Terni Est", di cui il lago fa parte, una proposta di inserire Piediluco come zona dove svolgere le gare di canottaggio per Roma 2020 mentre un atto d'indirizzo simile presentato dalla Lista Baldassarre giace in comune da diverso tempo bisogna darsi da fare in questo senso, creare a Piediluco i presupposti perché si svolga un canottaggio di alto livello e perchè no nei fiumi vicini, il Velino o il Nera le gare annesse alle discipline olimpiche di fiume, l'iniziativa allo sport, al Coni, ma la politica deve sostenere le infrastrutture con ogni sforzo, e nel caso in questione dirottando in questo senso i fondi E_ON.
Il comitato Roma 2020 ha tutto da guadagnare con questo inserimento perché le bellezze delle cascata delle Marmore e del lago di Piediluco non possono che influire positivamente su una scelta, quella di Roma che speriamo prevalga sulla favorita concorrente sudafricana e Terni intanto, invertendo la tendenza, potrebbe rilanciare sul serio Piediluco come risorsa economica turistica-sportiva dando una risposta seria ed efficace anche ai problemi occupazionali che affliggono la nostra zona.

Terni 12 Ottobre 2010
Claudio Pace consigliere Lb prima circoscrizione Terni Est