"Le imprese del nostro territorio, sono fornitrici di elementi per la nautica dall'arredamento alla falegnameria, alla lavorazione dell'acciaio inossidabile. Da fornitrici di sub appalti, c'è stato il salto di qualità, diventando direttamente fornitrici e installatrici nelle costruzioni nel mondo della nautica, dai natanti ai grandi yacht di oltre 24 metri."I clienti non mancano.
"Sono tutte le più grandi sigle di costruttori mondiali."L'occupazione regge non risente della recessione.
"I lavoratori diretti in Umbria sono 300, oltre all'indotto."Quello che è positivo, del cluster nautico, è che vi è stata la disponibilità delle aziende più strutturate a guidare e coordinare il raggruppamento d'imprese allo scopo di affrontare insieme la crisi globale che ha colpito anche la nautica, unendo competenze, tecnologie, know how, per potersi presentare con maggiore forza sul mercato, puntando su fattori critici quali l'internazionalizzazione, l'innovazione, il design e la tecnologia, l'accesso a strumenti finanziari. Il cluster è sostenuto dalle camere di commercio dell'Umbria e dalla Regione, tramite il nuovo centro estero, che accompagna a mostre e fiere a livello internazionale. Per Angelantoni, managing director del centro estero dell'Umbria, si è cercato di aggredire il mercato della nautica.
"Quest'anno abbiamo supportato fiere e mostre a Montecarlo e in Olanda, il mercato è in forte espansione, in particolare quello dei grandi yacht."I risultati raggiunti dalle missioni al Mys e al Mets sono stati lusinghieri e il cluster umbro è tra i referenti dei principali cantieri che l'hanno inserito nella lista dei propri partner o potenziali tali.
Corriere dell'Umbria Sabato 22 Dicembre 2012
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