"Dalle sei alle otto ore al giorno di prove."Ha avuto momenti brutti nel corso della sua carriera?
"Sì, sei anni fa durante le prove di uno spettacolo mi sono rotta il ginocchio destro e ho subito un intervento (e solleva il pantalone per mostrare una lunga cicatrice, ndr). Sono stata ferma e mi sono ingrassata. C'è voluta tanta buona volontà per tornare in forma."Chi l'ha sostenuta di più? Mia madre e mio marito Sasha, che mi accompagna sempre. Qual è il balletto che preferisce?
"Senza dubbio 'Romeo e Giulietta’."Cosa serve per diventare un'étoile?
"Talento e predisposizione fisica. L'elasticità è la dote principale, ma in realtà alla base deve esserci un insieme di componenti, tutte essenziali. E si deve lavorare tantissimo, con grande dedizione."Un sogno che non ha ancora realizzato?
"Danzare come solista significa aver realizzato il mio sogno. Non c'è niente che mi piaccia di più di ballare, non ho nient'altro da chiedere alla vita."
Serena Brascugli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 3 Agosto 2011
Corriere dell'Umbria Mercoledì 3 Agosto 2011
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