[…] La mobilità non retribuita (con la durata dell'indennizzo che varia dai sei mesi ad un anno) a fornire una chiara indicazione delle sempre più gravi difficoltà occupazionali del territorio. Considerando i singoli mesi del 2009 (peraltro ritenuto l'anno della grande crisi) e del 2010, mai la mobilità non retribuita aveva interessato una cifra così elevata di lavoratori (che complessivamente avevano usufruito dell'ammortizzatore in 633 nel 2009 ed in 671 nel 2010).
Evidente quindi come gennaio 2011 segni una svolta ulteriormente negativa dell'andamento occupazionale del comprensorio, che fa registrare numeri da brivido ben lontani da un qualsiasi pur timido segnale di ripresa. In molti casi queste piccole aziende che ricorrono alla mobilità lo fanno proprio in previsione della cessazione dell'attività, senza nemmeno valutare e quindi eventualmente fare richiesta della cassa integrazione in deroga. I posti perduti a gennaio, insomma, confermano purtroppo come il territorio resti vittima di un vero e proprio "saccheggio" di posti di lavoro, con un andamento addirittura peggiore di quello registrato nei ventiquattro mesi precedenti.
Stefano Cinaglia
La Nazione Giovedì 17 Febbraio 2011
Nessun commento:
Posta un commento