La mitica insegna rossa a sei lettere dei supermercati dell'abbigliamento italiano ha ottant'anni, a Terni era spuntata vent'anni fa, nel 1989. Alle porte del quartiere di Borgo Rivo, in cima al palazzone che ospitava il centro commerciale. È sparita in questi giorni. Sostituita da un fondale rosso con l'acronimo tedesco in giallo. Billa è il gruppo Rewe, che s'è comprato la Standa nel 2001, ed ora ha deciso di attuare il "rebranding". Tradotto: il cambio del nome nei centoventi storici punti vendita dal Piemonte alla Calabria. A Borgo Rivo, gli operai incaricati di sostituire il marchio si sono messi al lavoro qualche giorno fa.
È il commercio che cambia, "nella forma e nel colore"… canterebbe qualcuno. C'era una volta il negozio della Perugina, in Corso Tacito, oggi c'è Intimissimi. Dov'era Briganti, è arrivato il gruppo folignate "Wonderful". Mc Donald s'è piazzato dove stava Sciannameo. I figli di Leo Seconi fanno la "svendita", e trattano l'arrivo di un gruppo - un marchio famoso - specializzato nella distribuzione di abbigliamento "casual".
È il commercio che cambia.
"Da una parte c'è il fenomeno di accordi, alleanze, o cessioni che riguardano i gruppi della grande distribuzione – spiega il direttore di Confcommercio, Leadro Porcacchia – dall'altra ci sono le difficoltà con cui devono fare i conti le strutture del piccolo e medio commercio. A Terni, la strada di un certo depauperamento era già iniziata intorno al 2000. Poi c'è stato il "tuffo" nella crisi ed anche commercianti di seconda, terza, o quarta generazione si sono trovati costretti a chiudere, ricavando degli utili, oppure affittando i locali."
di Federico Fabrizi
Il Messaggero Martedì 9 Febbraio 2010
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