Sono infatti previsti l'acquisto di materiali da Betlemme, da Nang An in Cina, dal Brasile e dalla Namibia; e qualcuno ci dovrebbe spiegare il perchè dell'incremento di spesa richiesto per poter calpestare delle pietre che vengono da migliaia di chilometri di distanza.
Forse non abbiamo ben chiari i dati e il risultato atteso dell'opera, infatti ci lascia perplessi anche la notizia secondo cui nella stessa Piazza sono previsti anche la realizzazione di una fontana, "quale simbolo di Terni città delle acque", di una statua di San Francesco e di un obelisco, in acciaio e vetro.
Dopo il Monumento del Pescatore di Maraniello non vorremmo trovarci proprio di fronte ad un altro intervento di riqualificazione urbana che lascia dubbi sul "riqualificante".
Comunque appena avremo dati più precisi ve ne daremo notizia.
Nessun commento:
Posta un commento