"la gestione della rete dei centri di educazione ambientale dovrà essere oggetto di un'apposita gara."E la bomba è esplosa. Tra le parole più dure quella di "vergogna". A dirlo, buona parte della maggioranza e dell'opposizione, concordi con la scelta di uscire dall'aula facendo, quindi, saltare la votazione. Una parte dei consiglieri ha chiesto una valutazione dal segretario generale, Giuseppe Aronica che non ha condiviso la posizione dei consiglieri sottolineando come il parere dei dirigenti fosse necessario in termini di legge e, nei contenuti, non politico ma tecnico.
Uno dei concetti dai quali si è mossa la valutazione di buona parte del consiglio è che"Non condivido quello che sta succedendo oggi - ha sottolineato Boccolini - Come gestire la cosa pubblica lo decide il consiglio comunale, non i dirigenti. Sono sconcertato, questo incidente politico deve far ragionare molto."
"la Cascata non è una cassaforte ma un bene pubblico."
E su questa scia, come detto dal consigliere di opposizione Antonio Baldassarre, "quello adottato oggi non è un metodo serio. II consiglio comunale non è cosa vostra". Estremamente duro anche l'intervento di Valdimiro Orsini, Pd. "É vergognoso. Per protesta nei confronti del parere dei dirigenti che entrano a gamba tesa nei lavori del consiglio comunale, io abbandono l'aula e non voto ne gli emendamenti ne l'atto e chiedo a tutti di uscire. I dirigenti se vogliono fare politica si candidino. Io questo non lo accetto".
Per Enrico Melasecche (Udc), "queste sono valutazioni politiche. Mai vista una cosa del genere, abbiamo toccato il fondo". Fuori anche i consiglieri del Pdl. Insomma, tutto rimane in mano al sindaco, nuova crisi compresa.
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