Una scelta asimmetrica: competizione con Di Girolamo per il Comune di Terni; corsa al fianco di Paparelli per la Provincia che rischia di spaccare un Pd già spaccatissimo o quantomeno di condizionarne il dibattito interno.
"Il tempo è scaduto. Non possiamo più aspettare che il Partito democratico decida di non decidere."Così Marcello Bigerna, fiduciario provinciale dell'Idv, martedì sera all'assemblea del circolo di Terni.
Posizione uscita fuori l'indomani all'ora di pranzo che per i democratici ha avuto l'effetto di un pugno sullo stomaco.
"Abbiamo atteso invano - ha detto Bigerna - che il Pd di Terni si esprimesse sulla nostra proposta di Patto etico di responsabilità e partecipazione, sui punti programmatici in discontinuità anche con il recente passato che più volte, sia negli incontri di partito che pubblicamente abbiamo illustrato.Da qui la decisione dell'Italia dei valori
Ora non possiamo attendere ancora che le lotte interne al Pd ternano, meramente personalistiche e prive di qualsivoglia elemento programmatico e valoriale, si consumino lentamente."
"di assumersi la responsabilità di dare il via alla propria campagna elettorale proponendo alla città un percorso per l'elaborazione di un programma partecipato attraverso le primarie delle idee e candidando Federico Di Bartolo alla carica di sindaco."Decisione nell'aria da settimane, ma che comunque arriva lo stesso giorno in cui l'assemblea provinciale del Pd è chiamata a decidere su primarie e segretario provinciale e dopo che sia Di Girolamo che Giorgio Finocchio avevano assicurato agli alleati che il tavolo di coalizione sul programma si sarebbe subìto riaperto.
Nega qualsivoglia comportamento a orologeria il neo candidato sindaco dipietrista Federico Di Bartolo:
"Il nostro comportamento è stato sempre lineare e conseguente, sono gli altri che non l'hanno capito."La nota dice però che la candidatura Di Bartolo è a disposizione di tutta la coalizione. Sottolineatura che potrebbe puntare a una riapertura dei termini per le primarie di coalizione. Ieri sera, Marcello Bigerna e Federico Di Bartolo si sono visti con Damiano Stufara e Libero Paci, dirigenti rispettivamente di Rifondazione e dei Comunisti italiani.
"Un incontro previsto da giorni - precisa Stufara - sul quadro politico e sui programmi. Nessun esito prefigurato. Lo resoconteremo domani (oggi ndr) con una nota ufficiale."Nessun esito prefigurato ma da quest'incontro potrebbe uscire un un pressing per riaprire le primarie di coalizione e rimettere tutto in gioco.
Ma queste al momento sono solo illazioni. Considerando il fatto che ad oggi l'Idv mette in pista Di Bartolo per Palazzo Spada ma apre nel contempo al democratico Fabio Paparelli già schierato per quanto riguarda la corsa per la Provincia.
Due pesi e due misure.
"L'Italia dei valori - ha detto Bigerna nella nota - esprime sincero apprezzamento per le dichiarazioni che Fabio Paparelli, candidato alle primarie per la carica di presidente della Provincia, ha rilasciato rispetto alla sua adesione alla proposta Idv di Patto etico di responsabilità e partecipazione.La corsa in solitaria del dipietrista Di Bartolo se sarà confermata nei prossimi giorni è un colpo duro per il Pd e per il suo candidato sindaco Di Girolamo.
L'Italia dei valori prende atto di questa fondamentale convergenza e dichiara sin da ora la sua disponibiliità ad aprire con Fabio Paparelli un confronto sui contenuti del programma per le elezioni provinciali di Terni."
Tale da farlo scivolare quasi inevitabilmente al secondo turno
Giuseppe Magroni
Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Febbraio 2009
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